Seville

special

Seville L'album in anteprima streaming

16/02/2020 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Seville#Emergenti#Alternative

Da un passato subìto a un presente da scegliere e vivere consapevolmente: è in questo itinerario che ci guida la musica dei padovani Seville, con il loro primo disco, Who Has Decided For Us?, con sonorità luminose e internazionali indie-rock
Oggi vi presentiamo in anteprima streaming il disco dei padovani Seville, Who Has Decided For Us?, un album dalle sonorità ariose ed internazionali, con belle e limpide melodie pop e chitarre dal suono spesso chiaro e luminoso, ora molto modernamente indie-rock, ora vagamente brit, ora quasi ricollegabile a reminiscenze new wave/post-punk revival.

I synth contribuiscono a illuminare il sound, fresco, contemporaneo e talora vaporoso, che a volte si fa più languido e cangiante, assumendo delle sfumature neo-psichedeliche con soli di chitarra suadenti; appaiono d’altronde psichedelici testi come quello di No Street To Run, in cui un eremita avanza in un deserto, che pure però viene raggiunto dalla costruzione della ferrovia e viene sostituito da una metropoli, oppure quello di Sunday Drivers, storia di una fuga oltre i limiti dell’ordinario, su un’autostrada marziana.

Nei versi del disco infatti ci sono temi più sociali come il rapporto tra la natura e la città labirintica, con i suoi ritmi frenetici e opprimenti, ma più spesso tematiche più intime e personali, come la fine di un amore, che non può ricominciare, per cui c’è bisogno di superare le proprie paure e andare via e avanti, oppure la difficoltà di ritrovarsi in una società di regole asfittiche, che rischia di ingabbiare la creatività. Ancora si parla di prigionie interiori che rendono arduo cambiare, cercare aiuto e salvarsi, oppure di come ci si consuma dietro le maschere, che da cui non ci si può far condizionare.

Concept del disco

Aspetto comune tra i brani di Who has decided for us? è il raccontare un frammento della storia di vita di un soggetto, lasciando intendere un passato che non è stato il risultato di una scelta deliberata; un passato “subito” e per questo sofferto. Da ciò ha origine la vena malinconica che si insinua in ogni canzone, una negatività che però ha il pregio di condurre alla presa di consapevolezza che spinge i protagonisti al cambiamento. In quasi ogni frammento, infatti, si intravede un futuro alternativo dove i protagonisti sono “alle redini” della propria vita. Condizione non ancora raggiunta, ma c’è speranza.

 

Biografia
I Seville nascono a Padova nel 2016 dall’incontro tra Federico Ruzza, Sebastiano Nalin, Matteo Santaterra e Michele Tedesco. Le diverse influenze dei quattro componenti danno vita ad un repertorio inedito eterogeneo. Ad una matrice rock si aggiungono elementi indie e neo-psichedelici, risultando in un sound pulito, incisivo, capace di evocare atmosfere cupe e malinconiche o di trasportare in ampi spazi desertici. Tra le band contemporanee di riferimento si potrebbero indicare Tame Impala, Half Moon Run, Black Keys, senza dimenticare la passione per icone del passato come Pink Floyd e Beatles.

La band si è esibita in festival e locali di riferimento della scena veneta come Sub Cult Fest, Rise Festival, Mame Club, aprendo a band quali New Candys, Mamuthones, Orange Car Crash.

Nell’inverno tra il 2018 e 2019 iniziano le registrazioni del primo album, condotte in totale autonomia nello studio di Federico Ruzza, ricavato in un garage interrato. Nel 2019, concluse le registrazioni dell’album, i Seville accompagnano la band inglese The Trusted nel loro mini-tour italiano; a marzo la prima esibizione all’estero, presso la Musikkens Hus di Aalborg, Danimarca.

 

Crediti
Registrato dai Seville in un garage interrato qualunque vicino a Curtarolo (PD), adibito a studio, tra gennaio e giugno 2019

Prodotto da Sebastiano Nalin e Federico Ruzza
Mixato da Sebastiano Nalin

Master a cura di Luca Panebianco presso Pink Sound Studio (Padova)

Tracklist

No Streets To Run Susanne Dirt Still You (Nothing Has Changed So Far) False Man Sunday Drivers Regards Line Up

Federico Ruzza - voce, chitarra, percussioni 
Sebastiano Nalin - chitarra, tastiere, voce 
Matteo Santaterra - basso, synth bass, voce 
Michele Tedesco - batteria, percussioni 

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