Francesco Anselmo

Francesco Anselmo

Il ritorno in Sicilia per


15/01/2020 - di Barbara Bottoli
Francesco Anselmo presenta il suo video Lo dici veramente per la regia di Gandolfo Schimmenti alla ricerca della linea dell`orizzonte, tendendo a una ricerca tra "prima e dopo". Il paese di origine del cantautore regala le immagini ottimali per accompagnare il singolo, e ci permette di conoscere Polizzi Generosa tra natura e arte, consentendo di proseguire la sua idea di "rosso e blu" nel quale Anselmo si identifica e che spiega chiaramente.

Francesco Anselmo presenta in anteprima il video del singolo intitolato Lo dici veramente, dopo l’ album di esordio Il gioco della sorte che regala subito molte soddisfazioni: apparendo come finalista alle Targhe Tenco del 2018 come miglior Opera Prima e si posiziona tra i migliori cinque esordi dell`anno. Il video, ora presentato, ha la regia di Gandolfo Schimmenti è stato realizzato a Polizzi Generosa, luogo natale del cantautore, che ritorna in Sicilia dopo il trasferimento a Roma per frequentare l`Officina Pasolini, presentando e riscoprendo una zona della Sicilia che si estende tra storia e natura, in un silenzio dai rumori nel quale lo stesso Anselmo appare avvicinarsi solo con la chitarra e voce, perdendosi nel tempo sospeso. Il brano viene descritto come “la fotografia di un momento: una via di notte, una panchina, un dialogo, portafogli persi, negozi chiusi, un mattino che fatica a nascere. Al buio, illuminati solo dai lampioni e dalla luna, due giovani amanti provano a ritessere la tela rotta dal tempo, ricercando gli stimoli per il futuro in un presente così diverso da come lo avevano immaginato”, eppure dal video il dialogo appare anche con sé stessi, un ricordarsi in cosa si credeva, rivedendosi nel passato per continuare nel futuro; infatti Francesco Anselmo decide di ambientare le immagini proprio nelle sue zone.   Il regista afferma di aver preso spunto da una frase letta: “ essere isolani significa avere la capacità di immaginare, di spingersi oltre” e trovandosi all’estero si accorse di non vedere l’orizzonte, quella linea immaginaria in cui cielo e mare si fondono, diventando tutt’uno; un orizzonte che si potrebbe ampliare come concetto alle prospettive della vita. I luoghi ripresi che scorrono durante Lo dici veramente sono spettacolari e le prime immagini rimandano proprio alla linea di mescolamento di due dimensioni che appaiono infinite, ma colpiscono le riprese di imponenza degli elementi architettonici, rispetto a Francesco Anselmo, interpretabile come il passato che incombe su ogni essere umano; i segni storici si pongono come contrasto con gli aspetti naturali, nel quale il cantautore “pareggia” l’immagine, in una libertà presente e futura. Interessanti le parole di Schimmenti che indica le scelte che hanno indirizzato il video “ mi emoziona scoprire come un po’ a tutti questa nostra isola ci condiziona, mi emoziona il ritorno a cui esige molto più coraggio di una partenza e mi emoziona comprendere ogni singola pietra, Da qui, oggi, la vista domina su tutta la valle, ed è uno spettacolo guardare. Vedo quasi tutta la Sicilia da qui, quello spicchio di mare la giù in fondo che si mischia ai toni del cielo come fosse un acquerello ed è proprio lì, qui e adesso che voglio restare, nel luogo in cui nasce l’immaginazione”.


Il nuovo album di Francesco Anselmo sarà anticipato da singoli e in queste risposte, il cantautore, manifesta un`ottimismo molto semplice che potrebbe essere contagioso e di curiosità con lo sguardo da sognatore e propositivo.

Mescalina: Ciao, iniziamo con alcune date: 1991 nascita in Sicilia, 2015 laurea in Economia e trasferimento a Roma, 2018 finalista al Tenco come miglior opera prima con “ll gioco della sorte” che si posiziona tra i migliori cinque esordi dell`anno. Il 2020 come si potrà riassumere?

Francesco Anselmo: Il 2020 lo vedo come un anno di mutamento. Che parte innanzitutto dalla musica, dai suoni e dalle tematiche delle nuove canzoni. Stiamo attraversando un periodo storico molto dinamico da tutti i punti di vista; a me piace molto raccontare la società, il tempo e le circostanze. Se dovessi descrivere in una parola il mio immaginario sul 2020 direi: vivace. Sarà un anno vivace!

Mescalina: Nel tuo video “Lo dici veramente”, per la regia di Gandolfo Schimmenti, appaiono dei quadrati blu e sul finale anche rossi, poi si legge che il tuo lavoro solista “mette in mostra un intimismo ventricolare che tinge tutto di rosso e di blu” cosa significa? Un ascoltatore dove potrà trovare linfa vitale, nuovo ossigeno nel tuo album?

Francesco Anselmo: Il video rappresenta in maniera perfetta la mia idea di partenza. Quello che volevo fare era proprio esprimere la difficoltà di orientarsi tra ricordi, aspettative deluse e ambizioni plastificate; il tutto anche con una scelta tonale. Un intimismo rosso e blu per dare un ritmo alla vita nel presente e creare una speranza per il futuro nonostante i possibili fallimenti del passato. Il mio nuovo album (in fase avanzata di scrittura) seguirà molto la scia di questo singolo, sia dal punto di vista musicale che dal punto di vista tematico. Con il mio primo album Il gioco della sorte (2018) ho voluto raccontare gli effetti della società sulla mia generazione, con quello nuovo tenterò invece di raccontare le reazioni della mia generazione al dinamismo della società. La linfa vitale, il nuovo ossigeno quindi sarà proprio la reattività.

Mescalina: Lo dici veramente, oltre al dialogo tra due amanti che provano a tendere al futuro, nonostante un presente incerto, potrebbe essere un dialogo interiore che spinge a migliorarsi, fermandosi un istante per cercare lo sguardo più “sognatore”. Quanto cambia lo sguardo tra Polizzi Generosa e Roma?

Francesco Anselmo: Lo sguardo “sognatore” penso che sia sempre lo stesso a prescindere dal luogo in cui ci si trovi. Tuttavia tra Polizzi Generosa, mio paese di origine, e Roma cambiano altre “tipologie” di sguardi: da quello paesaggistico, che rimanda a suggestioni molto diverse; a quello storico-culturale. A Polizzi lo sguardo può essere proiettato lontano, a volte rimane rivolto verso il passato, ma parlo di un passato molto affascinante e ricco di tradizioni e memoria; un passato molto più futuro di quanto si possa immaginare! A Roma invece cerco di proiettare lo sguardo nel presente, così da poter cogliere istanti e suggestioni proprie della città e assorbire altri tipi di ricordi.

 

BIOGRAFIA

Francesco Anselmo nasce nel 1991 a Polizzi Generosa, paesino della provincia di Palermo incastonato tra le montagne siciliane. Inizia a suonare la chitarra all’età di 6 anni e a scrivere le prime canzoni a 13 anni, realizzando per gioco un “disco-ricordo” intitolato La Storia Infinita. Il suo percorso musicale procede per diversi anni parallelamente agli studi universitari di Economia, Anselmo continua a scrivere musica attingendo alla tradizione e raccontando del tempo che scorre e delle bizzarrie dei personaggi che incontra. Nel 2012 fonda l’orchestra Treis Akria,di cui è voce e chitarra, e si esibisce in giro per la Sicilia. Portati a termine gli studi, nel marzo 2015 si laurea in Economia e subito dopo si trasferisce a Roma dove inizia a frequentare Officina Pasolini, laboratorio di alta formazione per la canzone e il teatro sotto la guida e la direzione artistica di Tosca.Il 2017 è l`anno delle opportunità, apre diversi concerti importanti e partecipa come musicista a produzioni teatrali in scena a Roma. A febbraio il concerto di Tosca e Ruggiero Mascellino presso il Teatro S. Cecilia di Palermo, a marzo lo spettacolo teatrale Chantecler di Rostand per la regia di Armando Pugliese, a maggio Viaggio in Italia per la regia di Massimo Venturiello, a giugno OFF Radio Show prodotto da Piero Fabrizi e Pietro Cantarelli e a luglio il concerto della Bandabardò a Castellana Sicula (PA). Vincitore del Festival della Canzone Popolare D’Autore–Premio Giorgio Nataletti 2017, inizia a lavorare al suo debutto discografico Il gioco della sorte, un disco al limite tra il teatro e la canzone popolare d’autore, tra l’ironia e la riflessione. Pubblicato a Marzo 2018, è finalista alla Targa Tenco 2018 come miglior opera prima e si posiziona tra i cinque dischi d’esordio più belli dell’anno. Durante l’estate Il gioco della sorte è stato in Tour per 15 tappe italiane e Anselmo apre lo spettacolo di Nino Frassica al Teatro di Verdura a Palermo e il concerto di Max Gazzè.

 

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