Sonny Landreth

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Sonny Landreth Deep South Slide

14/12/2020 di Dario Di Giulio

#Sonny Landreth#Jazz Blues Black#Blues

Quando si parla di chitarra slide i primi due grandi nomi che vengono in mente sono Duane Allman, tragicamente scomparso nel 1971 e Ry Cooder. In realtà un terzo nome che merita di stare accanto a loro c'è ed è quello di Sonny Landreth, classe 1951 nativo del Mississippi ma di adozione della Louisiana, ed è colui che, ad oggi, ha portato più innovazione in questa tecnica speciale, ed anche una bella boccata di aria fresca, grazie al suo talento, lì dove ad oggi esistono troppi cloni sia di Ry che di Duane.
La carriera di Sonny comincia molto presto. Appena ventenne diventa il chitarrista della band di Clifton Chenier, il più grande fisarmonicista e cantante di zydeco, genere che insieme al cajun contraddistingue la Louisiana dagli altri stati d'America per via del suo mix di contaminazioni sonore, un cocktail fatto di blues, country, musica francese, polka e musica caraibica.

Ben presto il nome di Sonny comincia a circolare anche fuori dell’ambito zydeco. Il primo che lo contatta è John Hiatt, il grande cantautore di Indianapolis, reduce dal capolavoro Bring the family realizzato in collaborazione con Cooder, Jim Keltner e Nick Lowe.

Hiatt è alla ricerca di un valido chitarrista slide che possa, in qualche modo, sostituire Cooder, compito per nulla facile considerata la caratura di quest’ultimo.

Le cose per Sonny vanno alla grande, perché Hiatt, quando lo sente suonare intuisce che Landreth è l’uomo che cercava, con un proprio stile e caratteristiche riconoscibili. E non poteva che essere così dal momento che Sonny ha un notevole bagaglio tecnico e

conoscenza di tantissime accordature aperte, che gli permettono di fare molte variazioni su accordi e suoni.

Di solito quando si parla di chitarra slide le prime due accordature aperte che vengono in mente sono open D, un Reaperto, un'accordatura dal suono molto scuro, drammatico e open G, un Sol aperto usata per esempio da Robert Johnson, Son House e da molti musicisti hillbilly e country, che ha un suono decisamente più brillante. Sonny oltre alle accordature aperte convenzionali utilizza anche open E, open Eb, open A e altre combinazioni poco utilizzate che gli permettono di prendere accordi davvero belli e di ottenere un suono che cattura immediatamente l'ascoltatore.

Hiatt dopo il tour del 1988 con Sonny Landreth in formazione avendo una gran quantità di materiale pronto, decide di registrare un nuovo album. Di lì a poco esce l'imperdibile Slow Turning. L'album con la presenza di un Landreth che non si risparmia neanche un po’, gode di una ventata di aria che trasporta aromi di blues, country, rock sudista e un folk scurito dalla sua chitarra. 

Dopo la parentesi con Hiatt, la lista di coloro che vogliono Sonny come session man si allunga e tra essi c’è Junior Wells, noto armonicista blues, con il quale realizza lo Come on this house dove Sonny esegue dei soli meravigliosi. Ma il musicista che lo porterà alla notorietà è un altro, niente meno che Mark Knopfler e dopo di lui si faranno avanti Kenny Loggins, Bonnie Raitt, Zachary Richards e ancora Vince Gill, Robben Ford e gli acrobati delle sei corde, Satriani ed Eric Johnson.  Ma se Knopfler gli ha dato una mano, chi lo farà svoltare sarà Eric Clapton. Manolenta ci metterà poco ad innamorarsi dello stile di Sonny chiedendogli di partecipare, fin dall'edizione del 2007, a tutti i Crossroads e festival organizzati da lui.


Landreth comunque è e rimane un grande artista solista e, dopo il promettente ma ancora acerbo album di debutto, Outward Bound del 1992, lavora per affinare ulteriormente non solo la sua già notevole tecnica ma anche la sua scrittura. Il risultato del lavoro fatto su sé stesso è lo splendido South of I-10 della Zoo/Praxis del 1995, album che si avvale di una fantastica band e di ospiti quali Knopfler, Tommy Malone, Stephen Bruton e il grandissimo pianista di New Orleans, Allen Touissaint in una prova superba dove risplendono gemme come Shootin' for the moon, Creole angel, Congo squaree la traccia che chiude il disco Great gulf wind.

Dopo questo fantastico album, Sonny si ripete e alza l’asticella con Levee Town del 2000, pubblicato con la Sugar Hill. Anche in questo disco ci sono ospiti più che illustri, e in tutto l'album il blues abbraccia senza alcun problema country, zydeco, cajun, swamp rock e anche un pizzico di jazz. Anche la voce di Sonny risulta più convincente, nella quale si possono trovare delle similitudini con quella di Robben Ford, anche se Sonny ha un'estensione migliore rispetto al californiano.

Degni di nota anche gli album successivi The road we're on, il live Grant street, From the reach, lo strumentale Elemental Journey, l'acustico e inedito prodigal son dove Sonny mostra la sua maestria con la National guitar.

Arriviamo così ai due ultimi album dove il suono di Sonny Landreth raggiunge la piena maturità e bellezza. Per sua fortuna riesce ad ottenere un buon contratto con la Provogue - Mascott, etichetta famosa in ambito chitarristico e attenta agli arrangiamenti e alla produzione.

Il primo album per la Provogue, Bound by the blues è, come da titolo, un omaggio al blues e alle canzoni più rappresentative del genere, in mezzo alle quali Sonny inserisce le sue canzoni che sono vere e proprie storie. La curiosità di questo album, come dichiarato dallo stesso Landreth, è che lui ha utilizzato come amplificatore un Dumble Overdrive Special noto per la sua qualità ma anche per il suo valore economico, che può aggirarsi intorno ai centomila dollari.

A febbraio di quest’anno viene pubblicato il suo lavoro più recente, Blacktrop Run, decisamente la prova più convincente della sua intera discografia, paragonabile per certi versi a Levee Town e South of I-10. Sonny è davvero ineccepibile tecnicamente e stilisticamente raggiunge quasi la perfezione, tra entusiasmanti brani cantati e strumentali, questi ultimi mostrano non solo una notevole dose di virtuosismo da parte del nostro, ma anche un profondo senso della melodia, qualità attualmente piuttosto rara per tanti chitarristi.

Sonny Landreth è una persona schiva, riservata e molto generosa, che non ha mai divagato fuori dal proprio ambito musicale, ma ha dato un notevole contributo alla chitarra slide, risultando ad oggi l'artista più rappresentativo e innovativo attualmente sulla piazza, e come detto in apertura, una vera ventata di ossigeno fresco per chiunque lo ascolti.