C.f.f.

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In anteprima il video di Un paese innocente


14/12/2015 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Figure, volti, storie che si lambiscono appena e non si incrociano, la vana ricerca dell`amore e dell`innocenza in un brano prezioso di grande intensità, impreziosito dal retrogusto dolceamaro della lap steel e dalla seconda voce di Roberto Angelini.
I C.F.F., nati come trio sulle ceneri dello storico gruppo pugliese C.F.F. e il Nomade Venerabile, sono ripartiti mantenendo l’intensità e la profondità che li ha sempre contraddistinti, che oggi risplende in sonorità più intime e globalmente più acustiche.

In Un paese innocente, secondo singolo tratto dal primo album della nuova formazione (Canti notturni), si intrecciano i fili di precarietà esistenziali, contraddizioni sociali e solitudini, di terre e mondi interiori scossi, di vite che si affollano negli stessi luoghi, si sfiorano e si allontanano, della ricerca vana, eppure inesausta e inevitabile dell’amore. Nel video del brano, che è impreziosito dalla seconda voce e dalla lap steel di Roberto Angelini, volti, figure, il tempo e lo spazio che scorre sui vetri dei finestrini dei treni e delle auto, pensieri assorti, vociare sullo sfondo, dialoghi a distanza, storie che si lambiscono e non si incrociano mai. La canzone parte incentrata sulla chitarra acustica, tra le note ben pesate del basso e l’interpretazione da brividi di Anna Maria Stasi, che possiamo con sicurezza annoverare tra le migliori interpreti italiane per come sviscera le parole e dipinge scenari intimi ed esteriori con la sua voce avvolgente e raffinata, lieve e determinata, calda e accorata; poi la base ritmica si arricchisce, mentre la lap steel di Angelini aggiunge un tocco dotato da un languore malinconico, che sfuma i contorni con un retrogusto dolceamaro e setta ancor meglio l’atmosfera del pezzo.

Il titolo del pezzo fa riferimento a un verso di una poesia di Ungaretti, Girovago, perché “vuole raccontare la vana tensione verso l’amore e l’innocenza ormai perduta, nella sua dimensione individuale e collettiva”.

Il videoclip di Un paese innocente, prodotto con il sostegno di Puglia Sounds Record 2015 (Regione Puglia – FSC 2007/2013 – Investiamo nel vostro futuro) e grazie al supporto di “Palazzo Romano Eventi - Gioia del Colle” e dei sostenitori di Musicraiser, è stato realizzato dalla Vertigo Imaging di Enzo Piglionica, con la partecipazione della danzatrice Anna Moscatelli e dell’attore Michele Stella.

Buona visione!

Biografia ufficiale e presentazione del disco


I C.F.F. sono un trio composto da Anna Maria Stasi (voce e tastiera), Anna Surico (chitarre e sequenze) e Vanni La Guardia (basso e percussioni), che unisce elettro-acustica e rock d’autore.

Nascono nel 2014, dalle ceneri dei C.F.F. e il Nomade Venerabile, band che univa musica e teatro-danza, attiva per 15 anni sulla scena nazionale ed europea, con più di 400 concerti, 4 album e collaborazioni con Paolo Benvegnù, Yo Yo Mundi e Franz Goria (Fluxus / Petrol).

In pochi mesi da questa “metamorfosi”, incentrata sul ritorno all’essenziale (a cominciare dal nome: d’ora in poi, semplicemente C.F.F.) vincono il Festival Music Week di Vico Equense (presidente di giuria Andrea Rodini) e il Premio Pierangelo Bertoli (Teatro Carani di Sassuolo - in giuria, tra gli altri, Massimo Cotto, Giancarlo Governi, Paola Gallo e Andrea Scanzi); sono finalisti nazionali per il Premio De Andrè (con il supporto promozionale di Repubblica.it); sono selezionati per le Audizioni di Musicultura (Teatro della Società Filarmonico Drammatica di Macerata) e per le finali nazionali del Premio Bianca D’Aponte – Città di Aversa; pubblicano l’EP “Al cuore” (Maxsound Records / Believe Digital) presentato dal vivo in anteprima nazionale al M.E.I. 2014 di Faenza e poi con un tour di 30 date.

Il 15 ottobre 2015 pubblicano il primo album “Canti notturni” (Maxsound Records / Audioglobe / Believe Digital); la scelta del titolo discende dalla centralità che le mille suggestioni provocate dalla notte rivestono nelle liriche e nelle atmosfere musicali dell’album, in bilico tra elettro-acustica e rock d’autore.

La notte è il posto delle storie dimenticate, come quella del pugile sinti Rukelie, raccontata nel brano “Come fiori”; è il momento in cui i ricordi più intensi tornano a trovarci, come quelli illuminati dal sorriso di Livia Mezzapesa, giornalista musicale impegnata in tante battaglie sociali a cui è dedicata “Forse – in memoria di Livia Mezzapesa”; di notte ogni cosa si rivela e rivela ciò che si è veramente, in uno spazio-tempo liberato in cui riconciliarsi anche con le proprie ombre, le parole non dette, le scene incompiute, i sentimenti impigliati tra le parole dei testi di più d’una delle canzoni contenute inCanti notturni”.

La notte è soprattutto il luogo dove riprendono vigore i sogni, che dei C.F.F. sono da sempre motore ed orizzonte.

La produzione artistica di “Canti notturni” è curata da Max Caròla, già al lavoro con Enzo Avitabile, Franco Battiato, Chick Corea, Aerosmith, Roxette, Inxs... nel suo girovagare tra Londra, Parigi, Amsterdam, Napoli e Berlino.

In alcune canzoni di “Canti notturni” inoltre ci sono le collaborazioni di Roberto Angelini, Paolo Archetti Maestri (autore del brano “Stelle nere”) e Fabio Martino (Yo Yo Mundi) e di numerosi artisti pugliesi (alla luce della considerazione che la forza del territorio possa esprimersi solo attraverso sane collaborazioni): Francesco “De Veggent” Fiorente (ex membro dei RedSka), Salvatore Piccione e Mimmo Frioli (Karma in Auge), Gualberto Giandomenico (Railway & Dogs) e Nicola Liuzzi (batterista e fondatore con Vanni La Guardia dei C.F.F. e il Nomade Venerabile).

Canti notturni” è prodotto con il sostegno di “PUGLIA SOUNDS RECORD 2015” “REGIONE PUGLIA – FSC 2007/2013 – Investiamo nel vostro futuro” e con i preziosi contributi di “Palazzo Romano Eventi” di Gioia del Colle e dei raisers che hanno meravigliosamente partecipato alla campagna di crowdfunding www.musicraiser.com/it/projects/4432-canti-notturni-il-nostro-nuovo-album.

 



 

Per info e contatti:

https://www.facebook.com/cffeilnomadevenerabile/?fref=ts

ventunonervi@libero.it

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