Erri

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Il video di Luce dal nuovo album Non importa


14/10/2019 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Vi presentiamo un singolo dai suoni e dal video molto evocativo, nuovo singolo di Carlo Natoli/Erri, intitolato Luce: mentre gli adulti giocano a scatenare rivalità incrociate e non sanno custodire il pianeta, possono i bambini salvare il futuro, recuperando e ricucendo il passato, i suoi oggetti e i suoi ricordi?
Carlo Natoli, di cui abbiamo potuto apprezzare il talento e la personalità in progetti come Gentless3, Tellaro, Skrunch, Blessed Child Opera e molti altri, torna con il suo progetto in italiano sotto il nome di Erri: vi presentiamo infatti Luce, primo singolo tratto dal nuovo album Non importa, in uscita Viceversa Records/Audioglobe/Believe. Il cantautore racconta il suo nuovo brano con queste parole: «LUCE è una canzone sui bambini, sul mondo terminale che stiamo lasciando loro. Luce è il secondo nome della mia figliastra, e sono sinceramente preoccupato che un giorno si arrabbierà molto riguardo a quello che stiamo facendo del suo pianeta e della sua vita». Nel comunicato stampa si legge ancora: «Un mid-tempo dall’andamento quasi country. Come nei migliori thriller, tra nostalgie del quotidiano e l’inclemente, sotterranea sensazione che qualcosa stia per accadere, sottolineata dall’andamento sghembo, volutamente straniante del cantato e della lunga cavalcata finale».

La canzone parte minimale, ma poi il suo ritmo si irrobustisce, fino a sfociare in un vortice di chitarre elettriche distorte e di ritmi frenetici e pulsanti.
Il video, girato e montato da Carlo Natoli, parte con alcune sequenze di marionette (scritte e realizzate da Maelle Luce Adato e Lavinia Cascone) per poi passare ad immagini di repertorio tratte da India: a haunting passage, un documentario risalente al 1965, in cui una compagnia di attori mascherati mette in scena il Ramayana, uno dei più importanti poemi epici della tradizione induista. L’idea centrale è quella di «un viaggio di redenzione attraverso la luce (intesa come fenomeno fisico), o verso la luce (in senso spirituale): un concetto che alcuni adulti conoscono abbastanza bene. E se i bambini, fossero oggi costretti a dovere salvarci? Quale capriccio potrebbe fermarli?».
Le vicende umane sono ricondotte allora ad una dimensione colorata, ora fiabesca, ora straniante: sono balletto di figure che si muovono nel bosco, tra presunti eroi, maghi, ballerine e animali, così come movimento vitale verso e oltre il dolore. Nelle immagini in fast motion del documentario infatti appare vorticoso il movimento delle figure che mettono in scena la storia del valoroso principe Rāma, protagonista appunto del poema, e soprattutto in evidenza risulta la combattiva Sītā, che va oltre le sofferenze che le disavventure le impongono. Tutto sembra un gioco, ma è la danza delle alterne vicende della vita. Rancori e rivalità sembrano avvelenare anche questo mondo di marionette, che non sanno rapportarsi probabilmente nel mondo opportuno con la natura, ma una luce sembra poter riportare speranza, recuperando e salvando il passato, che può essere rassicurato sul futuro, riparando e raccogliendo ricordi, slegati e lasciati cantare, e oggetti di altri tempi e altre persone, che tengono al caldo e permettono di sognare. La salvezza è qui, nel cuore di quest’apocalisse di rottami e memorie, nella purezza santa dei bambini, nel loro attaccarsi a quello che gli adulti rovinano e vorrebbero buttare? 




CREDITI

Musica e testo, Carlo Natoli
Chitarre, Marco Giambrone
Batteria, Sebastiano Cataudo
Basso, Alfonso Di Marco 
Tastiere e voce, Caterina Fede
Chitarre, elettronica e voce, Carlo Natoli

Registrato a Phantasma (Sicily) da Carlo Natoli
Missato e Masterizzato a RoofTop Studios (London).

Biografia

Erri nasce a dicembre del 2013: “Non è proprio nato, in realtà – ci spiega Carlo Natoli. C`è sempre stato, nascosto. Sarebbe dovuto essere un fratello gemello, ma poi è subentrata una specie di lotta cellulare da cui è uscito sconfitto. Comunque è rimasto in attesa, a nutrirsi di una serie di sentimenti di risulta, esperienze lasciate sul campo, polvere di palchi. Erri è uno pseudonimo (forse nemmeno tanto) ovviamente. Ma ha una vita propria, sceglie più o meno sulla falsariga dei suoi desideri, dei suoi trascorsi, dei suoi geni, del suo passato recente e prossimo. È rimasto annidato sotto quintali di polvere accumulatasi negli anni. Nel tempo si è fatto sempre più coraggio, è uscito e ha scritto canzoni che sono poi diventate dischi”.

Erri è appunto il fratello gemello di Carlo Natoli (Gentless3, Tellaro, Skrunch, Blessed Child Opera e molti altri). Separati alla nascita si sono ritrovati grazie ad un intervento a schiena aperta: un poco doppelganger autoriale e più che altro cellule oramai evanescenti, scrive e canta canzoni, semplicemente canzoni. O forse canzoni meno semplici, però in italiano, chissà per quanto ancora. Il primo disco di Erri Dentro la stessa tempesta (Viceversa/The Prisoner Records) è uscito nel 2016 ed è stato selezionato nella rosa dei finalisti per “Opera prima (di cantautore)” nell’ambito del Premio Tenco 2016. Il 18 ottobre 2019 uscirà il secondo disco di Erri, Non Importa, per Viceversa Records, scritto, suonato e cantato da Erri e con Mattia Cominotto (Od Fulmine), Massimo De Maria (Blindur), Marco Giambrone (Silent Carnival, Marlowe), Caterina Fede (Silent Carnival), Alfonso De Marco (Silent Carnival, Marlowe), Sebastiano Cataudo (Gentless3), Vincent Migliorisi (Defolk) e Nicola Manzan (Bologna Violenta).

Contatti:
Management & Ufficio stampa Viceversa Records
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Foto di Lavinia Cascone