Quadrosonar

Quadrosonar

Il video di Cosa resta di me


14/05/2018 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Sul filo della nostalgia e tra chitarre dal fascino in bilico tra rock e prog, corrono ricordi di infanzia e adolescenza con riti, abitudini e oggetti degli anni ’80. Nel video una spiaggia deserta, come terreno di confronto tra l’io del passato e del presente. Il brano è tratto dal primo album del gruppo toscano Quadrosonar.
Da Fuga sul pianeta rosso, album d’esordio della band toscana Quadrosonar, vi presentiamo il video del brano di Cosa resta di me, presentato come uno “Uno spaccato generazionale di chi ha vissuto gli anni `80 in età infantile e adolescenziale”. Una spiaggia, un pallone, la tela di un pittore, nuvole e orizzonti, passato e presente, il bambino e l’uomo che si sovrappongono e infine si incontrano: questo è quello che il video ci mostra mentre si ricordano immagini, riti e memorie di un tempo, oggetti e abitudini degli anni ’80 tra ginocchia sbucciate, il canto delle cicale, cabine telefoniche, Robot Sapientino, Mazinga, il biliardino, nascondino, la moquette e le matite colorate. Cosa resta del bambino e dell’adolescente? Cosa sogna ancora l’uomo di oggi? La canzone pone queste domande nella canzone, percorsa da un sottile filo di malinconia e nostalgia, mentre le chitarre e l’appeal generale del pezzo oscillano tra rock e prog all’italiana. 

Così il gruppo racconta la "gestazione" del video:

“Cosa resta di me”, un videoclip nato davanti ad una birra, parlando di mare e del passato. Un soggetto sviluppato con la band e sviluppato, ripreso e montato da Daniele “Danzo” Milano con il prezioso supporto come aiuto regia di Iari Varriale (Iari Fotografia). Girato dalle 8:30 alle 15:30 in un giorno di vento a Marina di Vecchiano con una Nikon D750 con 24mm f2.8 e 50mm f1.4, stabilizzatore RoninM, Sony a6500 Takumar 35m 3.5, Helios 44mm f2, Ricoh 35-70mm f3.5-4.8. E alla fine cosa resta più di ogni altra cosa? Un quadro col mare disegnato da Francesco appositamente per le riprese, un`ultima frase di Iari: “Quello che abbiamo fatto oggi, normalmente lo avrei girato in 6 giorni” e un videoclip per capire tutto il resto.

Il primo album del gruppo, registrato da Marco Ribecai e Claudio Marziale presso gli Studi Magnitudo di Ghezzano (Pisa) e prodotto da Marco Ribecai e Quadrosonar, è stato pubblicato lo scorso 27 aprile da Phonarchia Dischi. Comprende dieci pezzi figli di una scrittura cinematici, che fonde progressive, wave e tocchi pop e affronta inquietudini personali e sociali, mentre il filo conduttore resta il tema del viaggio. La meta utopistica, o il simbolo di un approdo interiore di questo percorso raccontato e accompagnato dalla sua ideale colonna sonora è Marte. “Fuga sul Pianeta Rosso nasce da un’inquietudine interiore, creata e rappresentata come un allegorico viaggio su Marte” – racconta Francesco Thomas Ferretti dei Quadrosonar“Marte rappresenta l`utopia, il desiderio e il mondo migliore. Durante il cammino, il protagonista si prende carico di tutte le sensazioni che si porta dietro come dei bagagli: dall’ansia all’incomprensione, ai ricordi alle false promesse, sperando di trovare un posto sicuro dove lasciarli andare, per ripartire. Il nostro disco non ha soluzioni né detiene la verità, ma incoraggia a porsi delle domande, sperando che ognuno ci trovi le proprie risposte. È un disco concettuale, ma sincero, ragionato a lungo e realizzato con amore”.



 

Video montato e diretto da Daniele "Danzo" Milano
Aiuto regia: Iari Varriale
Macchina da presa: Daniele Milano, Iari Varriale
Sceneggiatura: Francesco Thomas Ferretti ,Daniele Milano
Co-Sceneggiatura: Iari Varriale, Alessio Landi
Protagonista adulto: Francesco Thomas Ferretti
Protagonista bambino: Gabriele La Bella
Tipo da spiaggia calciatore: Alessio Landi
Tipo da spiaggia ciclista: Matteo Quiriconi
Pittore: Salva La Bella

 Cosa resta di me:

Parole e musica: Francesco Thomas Ferretti
Arrangiato da Quadrosonar
Registrato da Maro Ribecai E Claudio Marziale
Mixato da Maro Ribecai
Masterizzato da Alessandro Vanara
Prodotto da Maro Ribecai E Quadrosonar
Progetto grafico: Matlias Design
Management: Saiara Pedrazzi
Etichetta discografica: Phonarchia Dischi
Ufficio stampa: Libellula Music


Biografia

I Quadrosonar nascono da un’idea del cantante, tastierista e compositore Francesco Thomas Ferretti e del batterista Salva La Bella, precedentemente fondatori del gruppo rock elettronico The Blacklies e autori, tra gli altri, di due album usciti per l’etichetta inglese Uk Division (Groundfloor, 2008 e Kendra, 2012). Dopo un’intensa attività live, che li ha visti esibirsi sui palchi di festival come il Lucca Summer Festival (in opening a Tormento), il Pistoia Blues (come opening a Buddy Guy) e l’Arezzo Play in apertura ai Subsonica, i due vengono raggiunti dal chitarrista Matteo Quiriconi e dal bassista tournista Matteo De Lucia (che al termine delle registrazioni del disco sarà sostituito dal bassista Alessio Landi). Desiderosi di mettersi in gioco con un nuovo progetto inedito, lavorano quindi sull`album d’esordio Fuga Sul Pianeta Rosso, co-prodotto assieme a Marco Ribecai (RhumorNero), che vedrà la luce il 27 aprile 2018 per Phonarchia Dischi.

 

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