Effenberg

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Effenberg Sirene alate tra Jodorowski, Battiato e musica world (con video)

13/04/2021 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Effenberg #Emergenti#Songwriting

Tra synth, chitarre e sonorita' world il nuovo singolo di Effenberg racconta l'ultimo giorno dell'umanita' sulla scorta del libro di Alejandro Jodorowski Quando Teresa si arrabbio' con Dio. Abbiamo rivolto al cantautore qualche domanda e gli abbiamo chiesto di suonarci la sua nuova canzone.
È uscito il 9 aprile Sirene alate, il nuovo singolo di Effenberg, un brano molto accattivante tra pad di tastiere, chitarre accattivanti e ipnotiche, nonché cenni di fascinose sonorità world e afro, liquide e scalze; la canzone si ispira liberamente al libro di Alejandro Jodorowski Quando Teresa si arrabbiò con Dio e racconta l’ultimo giorno dell’umanità, “quando un mondo stanco e infastidito tira un grosso respiro formando una crepa profonda sul muro del pianto e nelle coscienze degli esseri umani”.

Gli esseri umani si ritrovano così a dover fronteggiare la transitorietà della condizione umana in questa “novella yiddish” contemporanea con “rabbini smarriti, preti con il suv, palloni sospesi a mezz’aria, sirene alate e anziani persi nei loro telefonini”.  Sirene alate, prodotto da Emmanuele Modestino, Effenberg, Paolo Sodini e Marco Olivi, rappresenta così “una sorta di giorno del giudizio intriso a suo modo di ironia, magia e mito”. Il pezzo, immaginifico e sognante, propone e affronta l'argomento con sonorità lievi ed eteree, ma anche ritmicamente coinvolgenti. 

Racconta Stefano Pomponi, alias Effenberg: “Era il 31 dicembre 2019, aspettavo la mia fidanzata per andare a festeggiare il capodanno assieme ad alcuni amici. Lucca, la mia città, era in fervente attesa del nuovo anno e si respirava quella sensazione da Sabato del villaggio leopardiano. Le attese, si sa, sono noiose, però possono essere molto stimolanti. Sono un momento in cui si è costretti a stare da soli, con noi stessi, dove spesso nascono idee, motivi, melodie e intuizioni che aprono anche ad inimmaginabili scenari. Quei minuti di attesa e quella atmosfera mi hanno infatti permesso di buttare le basi testuali e melodiche di questo brano. Mesi dopo, durante il primo lockdown, ho pensato a quanto fosse stato casualmente e malinconicamente premonitore questo testo”.

Il brano è la prima canzone di un dittico, poiché costituisce l’antefatto, e il naturale prequel di un altro pezzo, La Bibbia ed il Talmud, che sarà incluso nel nuovo album di Effenberg, che sarà pubblicato nel 2021.

Il singolo ci ha incuriosito e abbiamo chiesto a Stefano di rispondere ad alcune domande sul brano, sulle sue influenze musicali, sulla copertina del singolo, ispirata ai tarocchi, ecc., ma anche di accennarci la canzone. Buona visione e buon ascolto!



Ascoltate ovviamente il singolo Sirene alate anche nella versione studio completa. 


Biografia

Effenberg è il nome d’arte di Stefano Pomponi, cantautore lucchese che prende il nome da un ex calciatore tedesco degli anni ’90, ora allenatore.

Debutta nel 2015 con l’album autoprodotto Piazza affari chiude in calo che, per decisione dell’autore, non viene né stampato, né distribuito digitalmente, ma che lo porta a frequentare i primi palchi di diverse piazze.

Il vero ingresso nella scena musicale italiana indipendente avviene nel 2017 con il disco Elefanti per cena, che gli permette di farsi conoscere alla critica ed esibirsi in diversi concerti, dal palco del Lucca Summer Festival, fino ad arrivare a condividere il palco con artisti del nuovo circuito pop indipendente tra i quali Selton, Eugenio In Via Di Gioia e Dente.

Da sempre sensibile ai temi sociali, nel luglio 2017 si esibisce assieme alla propria band dentro il penitenziario di San Giorgio (Lucca) presentando il disco Elefanti per cena alla popolazione carceraria. In occasione della campagna di Legambiente relativa all’economia circolare scrive per La Gaudats Junk Band il brano intitolato proprio Economia circolare, che lo porterà ad esibirsi al concerto di Radio Italia Live in Piazza del Duomo a Milano, condividendo il palco con i più grandi nomi della musica italiana e internazionale (Sting, Tiromancino, Ermal Meta, Loredana Bertè).

L’anno successivo i brani Elefanti per cena e Non mi riparo mai vengono inseriti nella colonna sonora del film di Valerio Mieli, con Luca Marinelli e Linda Caridi, intitolato Ricordi? presentato alle giornate degli autori del Festival Di Venezia e vincitore del premio del pubblico BNL.

Sempre nel 2019 viene pubblicato il suo terzo disco Il cielo era un corpo coperto e durante quell’estate accompagna Luca Carboni nel suo Sputnik Tour suonando in apertura i brani Buddha con Napoleone e Tergicristalli e duettando con l'artista bolognese con la canzone Prima di partire (Carboni/Poi).

Il 15 maggio 2020, dall’isolamento forzato dalla recente emergenza sanitaria, nasce il brano Merlo, una fotografia personale ed inedita di questo strano momento storico.

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Ufficio Stampa Elliefant (Giulia Elefanti)