Lavilla

Lavilla

Controcorrente in download


10/03/2020 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Un brano che cattura, grazie a sonorità synth-pop ballabili, ma non si inserisce in una moda da seguire: cerca piuttosto di spingerci a ragionare con la nostra testa e a riflettere su abitudini e rituali da cui siamo dominati come automi del "regresso tecnologico". Ecco il singolo di Lavilla
Sono tempi difficili, ma non dimentichiamo che la musica e l`arte in genere ci possono essere di conforto e di compagnia. Allora oggi vi presentiamo in free download il singolo di Lavilla, pubblicato il 28 febbraio e distribuito in digitale da Artist First.

Lavilla  è  "l’alter  ego  artistico  di  Michele,  giovane  psicologo  casertano  che  si  diverte  ad  occupare  il  tempo della  spensieratezza  intrecciando  ibride  influenze  musicali  ad  un  forte  bisogno  di  comunicare  la  sua  visione del  mondo  e  delle  cose  attraverso  ricercate  sonorità  elettro-pop.   Lavilla  è  l’espressione  creativa  anche  di  Peppe,  storico  compagno  di  giochi,  musicista  dalle  molteplici sfumature  e  dai  talenti  improbabili  ma  che  si  trova  più  a  suo  agio  a  stare  “dietro  le  quinte”,  perché  preferisce essere  anziché  apparire". 
 
A proposito di `essere` e `apparire`, il brano racconta una serie di cliché e abitudini diffuse, come posare per selfie persino nei camerini dei negozi, con abiti che non si acquisteranno, oppure accumulare amici virtuali di sconosciuti. In un pezzo in bilico tra synth-pop e alt-dance si racconta l`omologazione presente che rende schiavi di un "regresso tecnologico" e incapaci di pensare con la propria testa. Gli oggetti del desiderio tecnologici, status-symbol di oggi, sembrano tacitare qualunque istinto di protesta, ma è possibile ancora resistere ed essere diversi, o meglio essere sé stessi? O siamo diventati degli automi con un telecomando? Ecco come è presentata la canzone. 


Nell’attuale contesto socio-politico in cui, in forme culturali diverse ma con contenuti spaventosamente simili, sembra essere intrappolato il mondo intero, “Controcorrente” non aspira ad essere un invito provocatorio alla resistenza intesa come “rivoluzione violenta”, piuttosto cerca di evidenziare, con preoccupazione, alcune dinamiche di omologazione di massa ad un’illusoria corrente di progresso tecnologico che incoraggia un’ingenua adesione a discutibili mode socialmente condivise, distraendo dai problemi reali che trascinano l’umanità verso un imminente e disastroso declino culturale e ambientale. Ci siamo dimenticati di pensare autonomamente oppure si sono dimenticati di insegnarcelo? Riacquistare padronanza di pensiero riguardo al bene comune sarebbe già un vero movimento “Controcorrente”, contro il volere di chi ai piani alti decide per le sorti del mondo spingendo l’istinto di sopravvivenza ai limiti dell’adattamento sociale. E così, le numerose realtà virtuali in cui siamo proiettati, offrono un dolce diversivo rispetto ad una realtà terribilmente insoddisfacente al punto tale da diventare essenziali per la nostra salute. Sembra, dunque, che non ci sia più il coraggio di resistere e remare “Controcorrente”, ma fortunatamente grazie all’arte esiste ancora uno spazio di riflessione e in qualche modo di espressione e condivisione di ideali per provare a farlo.

Ecco invece altre parole sul progetto Lavilla:
 

Lavilla  è  la  traduzione  delle  emozioni  più  inconsce  e  viscerali  in  suoni  e  parole  che  danno  voce  ai  disordini dell’anima  e  ritmano  il  caos  dell’insostenibile  leggerezza  dell’esistenza. Lavilla  è  quel  luogo  di  fugace  perdizione  in  cui  si  è  solo  di  passaggio  o  di  cui  si  diventa  coinquilini.  La differenza  sta  tra  chi  partecipa  alla  grande  festa  e  poi  va  via  e  chi  invece  decide  di  restare  per  dare  una mano  a  pulire  e  organizzare  la  prossima. Lavilla  è  la  traduzione  delle  emozioni  più  inconsce  e  viscerali  in  suoni  e  parole  che  danno  voce  ai  disordini dell’anima  e  ritmano  il  caos  dell’insostenibile  leggerezza  dell’esistenza. Lavilla  è  quel  luogo  di  fugace  perdizione  in  cui  si  è  solo  di  passaggio  o  di  cui  si  diventa  coinquilini.  La differenza  sta  tra  chi  partecipa  alla  grande  festa  e  poi  va  via  e  chi  invece  decide  di  restare  per  dare  una mano  a  pulire  e  organizzare  la  prossima.  e e condivisione di ideali per provare a farlo.

Crediti

Testo  a  cura  di  Michele  Tammaro
Produzione  a  cura  di  Michele  Tammaro  e  Giuseppe  Ianniello
Tipologia  di  registrazione  “Home  Recording”  +  voci  registrate  presso  lo  studio  “Orma  Sud”  di  Enrico  Crocco  a San  Prisco  (CE)
Mix  a  cura  di  Giuseppe  Ianniello  e  Chuck  Warp Master  a  cura  di  Chuck  Warp



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