Doug Seegers

Doug Seegers

Il 31 Maggio esce A Story I Got To Tell, il sesto album di Doug Seegers .


09/05/2019 - di Giuseppe Verrini
Da homeless, per oltre 60 anni, a star della musica. L’incredibile storia di Doug Seegers .
La  musica ci regala da sempre delle belle e sorprendenti storie e quella di Doug Seegers è sicuramente una delle più avvincenti, è una vera e propria redenzione. Nella sua vita aveva  regolarmente fallito sia con la musica che  con la famiglia, da homeless suonava  per le strade di  Nashville, da solo e con problemi di alcool e di eroina.  Ma potenza della rete, e dei casi della vita, un video di Doug Seegers che canta Going Down To The River  viene caricato a fine 2012  da un  artista locale  su YouTube.  All’inizio succede ben poco, ma due anni dopo, in un programma televisivo svedese,  canta lo stesso brano e in poco tempo si trova  in testa alle classifiche iTunes e Spotify in Svezia,  guadagnando così una straordinaria e immediata popolarità.  Arriva così  nel 2014 il suo primo album, desiderato da una vita, e per giunta addirittura  con una major come la Capitol/Universal, e con la presenza di grandi artisti come Emmylou Harris e Buddy Miller ed è subito uno straordinario successo di vendita.

In pochi anni pubblica altri 4 dischi, a cui si aggiungono  tour, partecipazioni a festival e spettacoli televisivi .

Adesso esce per la BMG questo suo sesto album, A Story I Got To Tell, che vede coinvolti anche questa volta  grandi nomi della musica americana a partire dal produttore Joe Henry, alla presenza di Jackson Browne ai cori e Jay Bellerose alla batteria e percussioni.

E’ un disco maturo, con  nove sue composizioni e due cover di grande spessore e ricco di grandi canzoni e ballate in gran parte autobiografiche, sofferte, puro e genuino  country  di grande qualità, con anche un po’ di  rock  e con largo uso di pedal steel, splendide melodie, che vengono arricchite dalla sua voce incredibilmente angelica, a dispetto della dura vita e i numerosi problemi affrontati, una voce che richiama quella di artisti come Willie Nelson, Jimmi Dale Gilmore e Hank Williams..

 Lo incontriamo negli uffici della BMG e l’impressione è quella di trovarsi di fronte ad un uomo di 67 anni molto sereno, semplice e molto umile che si sta godendo e assaporando lentamente questo magico momento ma senza mai dimenticare quanto ha trascorso.

Durante questo suo tour promozionale ci ha raccontato di aver continuato a suonare per strada, perché è quello che ha fatto per molti anni ed è quello che gli piace fare, e ha narrato  aneddoti  ed episodi della sua travagliata vita passata e anche della svolta degli ultimi anni, come quella volta che presentato in hotel nel pomeriggio a Jackson Browne, la sera stessa viene invitato proprio da Browne  sul palco del suo concerto a Stoccolma a cantare con lui.

Ovviamente ci ha regalato, accompagnato dal bravo  Paolo Ercoli  al dobro, una breve esibizione con alcune canzoni, tra cui la bellissima Give It Away, presente in  questo suo ultimo album e ha anche confessato il suo sogno: dopo un disco di cover dedicato a Hank Williams,  vorrebbe farne in  futuro uno  dedicato ad un altro grande suo idolo Gram Parsons.   

Bella storia, bella persona, un  puro e limpido talento  da conoscere assolutamente, magari partendo proprio da questo A Story I Got To Tell, un disco decisamente consigliato .  

E chissà che, come accaduto per Sixto Rodriguez, la sua incredibile storia  non venga raccontata in un film. 

 

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