Rugo

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Rugo Il video di Don Bosco in anteprima

08/06/2021 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Rugo#Emergenti#Alternative

Un brano synth-pop malinconico e nostalgico, un video sulla ricerca dell'amore perduto, che sembra diventare irraggiungibile. Uomo e donna diventano due schermidori, in un confronto che sembra solo segnare le distanze, eppure...Il singolo e' tratto dall'album Affondo, incentrato sul tema dell'abbandono, causato e subito, sentimentale e fisico, reale o immaginato.
Nuovo singolo per il cantautore pisano Rugo, accompagnato da un nuovo video: si tratta di Don Bosco, nuovo brano tratto da Affondo, album che mette in musica “il dinamismo e la confusione che caratterizzano il periodo tra i 25 e i 30 anni” e si concentra su un tema principale, l’abbandono, avversario da fronteggiare in un affondo da schermidore, in un momento di cambiamenti in cui si lasciano e si ritrovano persone, luoghi e cose. Racconta il cantautore sul disco:

L’album racchiude nove canzoni scritte durante anni ricchi di cambiamenti. Il ritorno da Firenze dopo il periodo universitario, il trasferimento a Lucca in una casa piena di ricordi, persone ritrovate ed altre lasciate andare, sono esperienze che confluiscono, non sempre in modo autobiografico, all’interno di Affondo, un album che si muove lungo un unico filo conduttore che si palesa, sorprendendo lo stesso autore, solo dopo un’analisi complessiva del progetto: sembra di partecipare ad un incontro di scherma, faccia a faccia con il proprio avversario, l’abbandono. Che sia causato o subito, sentimentale o fisico, reale o immaginato, l’abbandono viene analizzato in diverse sue forme, riuscendo in alcuni casi a mostrarsi anche come qualcosa di positivo. A volte mi sembra di affogare ed è in quel momento che cerco di contrattaccare con il mio Affondo.

Ecco com’è illustrato invece il concept del video di Don Bosco:

Il videoclip di Don Bosco chiude il progetto di Affondo.
Dopo aver visto la nascita della storia in
Formiche, in questo seconda parte ne vediamo lo svolgimento.  La storia segue l’inseguimento dell’amore perduto. Per questo in Don Bosco la camera non riesce più a stare dentro i limiti dell'inquadratura e all’inizio la vediamo disancorarsi per seguire più liberamente i personaggi. Questo cambio di stile segue anche lo stile della canzone andando a sposarsi con un’anima ben diversa dalla prima parte ma comunque rappresentante un’altra faccia della medaglia rispetto al tema principale dell’album, l’abbandono.

Una barchetta posata sulle onde del mare, quasi emblema di un sogno irrealizzabile; protagonisti “mascherati” da schermidori, il maschile e il femminile, a confrontarsi e quasi a non riconoscersi, a perdersi, per poi continuare la ricerca, quasi disperata, dell’amore perduto. Essa vede l’amata scomparire e profilarsi lontana, quasi irraggiungibile, in un litorale toscano non immortalato come pieno di sole e gioioso, ma come nuvoloso e senza luce, tra lo sciabordio delle onde e le voci dei gabbiani. Le parole di lei ormai appaiono inaffidabili e la sua presenza inafferrabile: “è finita così / senza un vero perché”, e restano tanta amarezza per come sono andate le cose e un rabbioso dolore, perché “qui è dura, come il ferro / sì, qui è dura, è un inferno”. Il confronto segna solo distanze incolmabili e si trasforma in conflitto gratuito solo per sfogarsi un po’; alla fine, però, ci si riguarda negli occhi, mentre le luci scendono ed è quasi l’ora blu e finalmente…

Quello del brano è un synth-pop fitto e colorato di malinconia, tra base ritmica in evidenza e sprazzi di sax.




Crediti video

Produzione - The Blink Fish & Eclettica
Direttrice di Produzione - Marta Lorenzi
Producer - Riccardo Copreni
Regia - Paolo Lobbia, Elia Tombacco
Aiuto Regia - Leonardo Oliani
Dop - Elisa Fioritto
Operatore - Marco Biotto
Gaffer - Simone Panattoni
Scenografia e Costumi - Chiara Lupi
Colorist - Leonardo Mareso
Sound Fx - Bittoo Pirazzi 

Cast

Ragazzo mascherato - Rugo
Ragazza mascherata - Alice Lorenzi
Ragazzo - Leonardo Oliani
Comparsa - Alessandro Frosini
Comparsa - Dario Tolaini
Comparsa - Silvio Salza

Crediti audio

Produzione: Antonio Ciulla, Andrea Pachetti
Registrato e mixato da Andrea Pachetti al 360 Music Factory di Livorno
Master: Andrea Suriani

Musica: Rugo
Press & Publishing: Costello's
Distribuzione: Artist First

Si ringraziano per la collaborazione: Bagno degli Americani, Tirrenia (PI); Porto di Marina di Pisa (PI) e Rossella Falco; Circolo "Il Fortino", Marina di Pisa (PI); il Maestro Enrico Di Ciolo del "Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo"; il Maestro Michele Ciocci del "Club Scherma Lucca TBB".

Affondoconsolida un canzoniere composto da brani nubilosi e ostinati che rivelano un ragazzo sensibile, ma deciso nell'affrontare con slancio la vita”, un lavoro “denso di situazioni in cui chiunque si è imbattuto almeno una volta, cantate con passione e spigliatezza”. L’album è stato pubblicato a maggio via Muzic Italien con distribuzione Costello's/Artist First, e racchiude tutto il variegato mondo di Rugo, “giovane schermidore del nuovo pop italiano”.



Biografia

Rugo inizia a scrivere nel 2016, all’improvviso, senza avvertire nessuno, neanche sé stesso. Spinto dalla curiosità di sapere come le piccole cose della vita, che da sempre attirano la sua attenzione, siano percepite dagli altri, attuando così inconsapevolmente, quello che diventa un allontanamento dai propri pensieri. Si presenta con l’EP Panta Rei, un concept di brani concatenati tra loro da una trama nascosta “tra le righe”. Sempre nel 2016 partecipa alla creazione del mediometraggio Alba, prodotto da The Hat production, con due brani per la colonna sonora: L’asfalto e Teseo. Nel 2017 la canzone Co(i)librì dell’EP Panta Rei viene scelta come colonna sonora dall’associazione 120g per il film Tuscanyness. Il 5 maggio 2020 esce Nuvola, un brano scritto in quarantena, registrato in casa. Nato a Pisa, dopo aver vissuto a Firenze il suo periodo universitario, il cantautore torna a Lucca e in una vecchia casa continua a scrivere, di getto, con una scrittura sempre più diretta ma discontinua nel tempo. Dalla raccolta dei pezzi, nati da flussi di coscienza, scopre che sono tutti fondamentalmente legati e si trova così davanti ad Affondo, un album che ha il sapore di un incontro di scherma: faccia a faccia con il tema dell’abbandono, causato e subito, sentimentale e fisico, reale o immaginato. Registra l’album al 360 Music Factory di Livorno, in co-produzione con Andrea Pachetti (Zen Circus, Andrea Appino, Bobo Rondelli, Mastro Pellegrini, Emma Nolde) e Ciulla. Rugo propone sonorità pop italiane, con attitudine naif. Nulla è come appare e l'attenzione alle piccole cose diventa chiave di lettura per un'altra realtà, tutto attraverso quella che lui stesso definisce la "Muzic Italien”.

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