Our New Orleans

special

Our New Orleans La splendida ristampa di Our New Orleans

06/02/2021 di Marcello Matranga

#Our New Orleans #Jazz Blues Black#Blues

Di questo album si era già parlato nel 2006. Ora la ristampa in doppio vinile viene irrobustita da cinque pezzi inediti che ne acuiscono il valore. Occasione imperdibile per tornare su questo lavoro.
Leggevo un articolo qualche tempo fa, a proposito di New Orleans e di quanto questa città abbia saputo contrassegnare in maniera unica, il fondersi di stili musicali quali il Jazz, il Blues, il Soul, il Rock, la musica Creola. In effetti la Crescent City è stata, ma lo è tutt’ora, un formidabile crogiolo di cultura grazie anche al fondersi di razze e popoli che ne hanno costituito il nucleo fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1718. Così se la letteratura riporta alla mente scrittori quali Truman Capote fino ad arrivare alle ambientazioni dell’imperdibile James Lee Burke che pur di origine texana, ha ambientato decine delle avventure del commissario Dave Robicheaux, tra le vie della città e nei suoi dintorni, contribuendo a farla diventare famigliare pur a chi non ha avuto la fortuna di poterla visitare. La musica, argomento centrale di questo articolo, non è certo stata da meno, proponendo nel corso degli anni, una serie straordinaria di artisti che, in molti casi sono divenuto vere e proprie figure iconiche, rappresentando l’immagine stessa di una città che, per quanto varia, aperta ed inclusiva, ha una sua impronta precisa. Poco più di una quindicina di anni fa, New Orleans venne distrutta da uno degli uragani più potenti mai abbattutosi sulle coste degli States, provocando quasi duemila morti e danni, in alcuni casi, irreparabili.



Molti furono i musicisti che persero i loro strumenti, importanti documenti, registrazioni e memorabilia così come le loro case. Ne scaturì una raccolta fondi che portò all’uscita di un album a scopo benefico (pubblicato solo in CD) intitolato semplicemente Our New Orleans. L’album conteneva sedici tracce registrate in realtà in molti casi a New York, ma anche in Louisiana, Texas, e una a Los Angeles, suonate da alcune delle figure insostituibili della scena locale come Allen Toussaint, Dr. John, Irma Thomas, la Preservation Hall Jazz Band, Eddie Bo, Buckwheat Zydeco, Beausoleil, Wild Magnolias, Dirty Dozen Brass Band. Fra loro l’eccezione di Randy Newman, californiano di nascita, ma presente con una splendida rilettura del suo classico Louisiana 1927.

Di Our New Orleans si trovano tracce nella recensione che scrisse Christian Verzelletti(https://www.mescalina.it/musica/recensioni/aavv-our-new-orleans), pare pertanto superfluo voler aggiungere qualcosa a quell’articolo così esplicativo della valenza di un progetto ed un album di tale portata. Ma tornare sul disco oggi, a tanto tempo di distanza dalla sua uscita, ha un senso in virtù della ripubblicazione dello stesso, questa volta solo in vinile (doppio), contenente un’intera facciata, la quarta, composta da registrazioni allora non incluse nell’uscita originaria. Ecco quindi scorrere Davell Crawford, noto anche come il Principe dei pianisti di New Orleans, proporre una splendida Do You Know What It Means, tratta dal repertorio di Louis Armstrong, ed apparsa nel 1947 come motivo di apertura del film La città del Jazz che vedeva presente oltre a Louis anche Billy Holiday e Woody Herman (doppiato nell’edizione italiana da Alberto Sordi: il film è disponibile nella sua interezza sul web a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=qe8FdK3q2_c).

Buckwheat Zydeco e Ry Cooder riprendono Let’s Work Together, con una versione in puro e grandioso New Orleans style, ma con i due riconoscibilissimi a partire da Ry che canta il pezzo. A loro si affiancano Jim Keltner alla batteria, Jim Dickinson al piano e Michael Elizondo al basso. Una festa per le orecchie, un trionfo di bellezza messa in musica. Michael White è uno dei più celebri clarinettisti della scena musicale di New Orleans, influenzato da gente quale Sidney Bechet o Johnny Dodds, e mi limito alla citazione di coloro che conosco, ma in realtà ce ne sarebbero molti altri. A lui si deve la rilettura di una ammaliante Crescent City Serenade.

Dr.John, a mio avviso un genio musicale, pesca dal proprio repertorio inserendo la bellissima Walking By The River. A chiudere il tutto la ripresa, questa volta in forma orchestrale della già citata Do You Know What It Means, eseguita dalla Wardell Quezergue Orchestra con Donald Harrison (alto sax), che cesella un disco di diamantina bellezza che vi consigliamo caldamente.

Una ristampa di altissimo valore artistico, e per questo quanto mai benvenuta.