Selvaggi Band

Selvaggi Band

Il video di Per un pugno di sale in anteprima


04/12/2019 - di Ambrosia J. S. Imbornone
La purezza e la vitalità dei bambini, lo sguardo severo di lugubri figure adulte: questo video dei Selvaggi, che anticipa l’uscita dell’album Granelli di sale, trasfigura così, in un brioso pezzo folk con tanto di violino, fisarmonica e baghèt, una vicenda storica, l’arresto di alcuni giovani in Valle Trompia tra il 1869 e il 1870, accusati di essere contrabbandieri di sale e morti in alcuni casi in circostanze misteriose.
Oggi vi presentiamo il video di un brioso pezzo folk, con tanto di violino celtico, fisarmonica, flauto e baghèt, cornamusa bergamasca/lombarda di origini medievali; il pezzo, che comprende anche un cameo di “Cisco” Bellotti, si intitola Per un pugno di sale ed è stato scritto e interpretato dai Selvaggi, band che proviene dalla Val Trompia (BS) e sa raccontarci il fascino senza tempo di suoni e personaggi “selvatici”, indomiti e creativi, avventurosi e generosi, che vivono vite fuori dai canoni, eppure quotidiane, dai missionari agli inventori, dai minatori ai contrabbandieri. Proprio a questi ultimi si fa riferimento nella canzone, ma cosa c’entra il sale? Come molti forse ricorderanno, il sale, unico condimento per una cucina molto povera e uno conservante per i cibi prima dell’invenzione e diffusione dei frigoriferi, è stato per secoli una merce molto importante, preziosa per chi ne gestiva il commercio, ma anche per la vita quotidiana di ogni famiglia. La vendita del sale è stata così spesso controllata dagli stati, che hanno altrettanto spesso imposto tasse e dazi esosi su questo bene, insostenibili per la popolazione, alimentando così indirettamente il fenomeno del contrabbando. Il brano dei Selvaggi racconta allora proprio una storia connessa al contrabbando di sale:

Bagolino, località Ponte Selva, la sera del 10 maggio 1869, le guardie doganali intercettano un gruppo di 16 giovani residenti a Collio e Bovegno (Valle Trompia, Brescia), provenienti dal Tirolo. I giovani si ribellano, segue uno scontro a fuoco, con un morto ed un ferito. Il 24 aprile 1870 il Tribunale di Salò emette una sentenza di condanna di tre anni per contrabbando di sale per 11 di loro. Alcuni giovani sono detenuti alle Murate di Firenze.
Quattro di loro muoiono in carcere per strane circostanze
”.  

Forse per mano del "sicario alcolizzato" che "spara colpi nella schiena", di cui si parla nella canzone? Chissà.

Questa storia è tratta dall’archivio “I documenti raccontano”, progetto della Regione Lombardia.


I documenti raccontano
In origine Per un pugno di sale è titolo del dossier realizzato dalla Coop. A.R.C.A., nell’ambito del progetto “I documenti raccontano” promosso dal Sistema Archivistico della Comunità di Valle Trompia  in collaborazione con la Regione Lombardia dal 2009 al 2013.
I documenti storici  in cui la vicenda è stata rinvenuta sono conservati nell’archivio storico del Comune di Collio,  titolo “Polizia e sicurezza pubblica” busta 109, fasc. 5.
 “I documenti raccontano” è stato un progetto della Regione Lombardia finalizzato alla valorizzazione degli archivi storici locali attraverso la narrativa e le espressioni artistiche di diversa natura.
Una versione drammaturgica di Per un pugno di sale è stata realizzata dall’associazione culturale Treatro Terrediconfine e presentata per la prima volta il 10 maggio 2013 nell’ambito del Festival dei Narratori “Oblomov” a Gardone V.T.

Il video di Per un pugno di sale dei Selvaggi è presentato così:

In alta Valle Trompia, tra antichi borghi e il corso del fiume Lembrio, si aggira un gruppo di giovanissimi “contrabbandieri di sale”. Gli sguardi sono smarriti, il passo veloce. Fuggono dai gendarmi austroungarici che alla fine avranno la meglio, provocando ulteriori sofferenze tra una popolazione già stremata. Ma nel video, liberamente ispirato alla vicenda storica e sviluppato per frammenti evocativi, la vitalità dei bambini non ha fine, sospingendoci in questa incursione tra paesaggi alpini, origine e cassa di risonanza delle le note composte ed eseguite dalla band.

Nel video infatti non ci sono inseguimenti tra pericolosi banditi (che molto probabilmente non esistono in questa vicenda) e poliziotti, ma l’innocenza e la purezza di bambini vestiti di bianco in un paese dal fascino antico, che si inerpicano scalzi sui sentieri montani o corrono sui prati. Il bianco luminoso dei loro abiti appare in contrasto con le figure nere e lugubri dei gendarmi o con la tonaca di un prete che guarda stupito e forse sospettoso la piena vitale dei bambini che corrono e scompaiono, lasciando a terra solo polvere…anzi, solo sale. Nel videoclip la band spande la vitalità libera e naturale delle sue sonorità, suonando nell’abbraccio di montagne da cartolina. La canzone anticipa l’uscita del nuovo album del gruppo, Granelli di Sale, in uscita il prossimo 13 dicembre.

 

Per un pugno di sale  |  Selvaggi Band

Credits del video
4` Hd 2019 -  Zefirofilm
di Mario Piavoli
con la collaborazione di Graziano Menegazzo
musica e testo: Giovanni Pintossi 
con la partecipazione di 
Cisco Bellotti 


Biografia della band 
Selvaggi arrivano dalla Valle del Ferro, la Val Trompia in provincia di Brescia. La loro musica nasce nelle valli alpine, ma raggiunge luoghi mai comuni, raccontando in versi le storie di persone che comuni lo sono: minatori, missionari, inventori, boscaioli, gente di paese o di città, soldati, contrabbandieri e ragazzi innamorati. Istintivo, libero e naturale, il folk della band è selvatico e si fa tessuto sonoro per frequenti incursioni nel cantato in dialetto bresciano. Quello dei Selvaggi è un folk intriso di sonorità celtiche, rimandi alla scuola milanese dei primi `60 di Svampa e Jannacci, viaggia Oltreoceano per incontrare Springsteen e rientra ai piedi delle Alpi con riferimenti all`orobico Van De Sfroos e ai camuni Canossi dei LUF e Ducoli. Nati attorno alla metà degli anni Novanta, i Selvaggi pubblicano quattro album: al debut En dialèt (2003), seguono Quàrt dé lüna (2011), Piombo, ferro e chitarre (2014) e Sui nostri passi (2016). Granelli di Sale è il loro ultimo lavoro in uscita il 13 dicembre 2019. Un viaggio in musica in un territorio in bilico tra provincia, storia e desideri di riscatto, un urlo di gioia che celebra il nostro esserci. Qui. Nonostante tutto.

Line-up
Giovanni Pintossi
: voce, chitarra acustica e mandolino
Roberto Bettinsoli: 
chitarra acustica e voce
Stefano Grazioli: 
cornamusa bergamasca, clarinetto, flauti, ocarina e cori
Davide Boccardi: 
violino e cori
Emanuele Agosti:
 basso elettrico
Mattia Ducoli: fisarmonica
Alessandro Pedretti: batteria 


Link
https://www.facebook.com/SelvaggiBand/
Macramè - Trame Comunicative
www.macrameufficiostampa.it

 

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