Pinguini Tattici Nucleari

Pinguini Tattici Nucleari

La tattica dei Pinguini: firmare con una major, ma restare umili


04/04/2019 - di Laura Bianchi
Il report della presentazione del nuovo disco dei Pinguini Tattici Nucleari "Fuori dall`Hype"
Chissà come avrebbero reagito, se, ai tempi di Cartoni Animali, qualcuno avesse detto ai sei ragazzi della Bergamasca, componenti la band dei Pinguini Tattici Nucleari, che sarebbero entrati nientedimeno che nel roster della Sony Music Entertainment, e che questa avrebbe prodotto il loro quarto disco, Fuori dall’Hype.

Non si fa storia coi se; certo è che, quando si era sparsa la notizia della loro firma per una major, la preoccupazione di tutti i fan era: “Ma ora che incidono per una casa discografica, perderanno la loro originalità che me li ha fatti amare?”

Per dissipare ogni preoccupazione, i Pinguini hanno organizzato una divertente e rassicurante conferenza proprio nell`imponente sede della Sony Music Italia. Ed il divertimento emerge senza timore dall`energia trasmessa durante il loro show case, e dagli sguardi affiatati dei sei amici. Il messaggio fondamentale dei Pinguini, ossia che è possibile ripartire dal fallimento, ricostruire sulle macerie, è ancora vivo, e si sente; il loro obiettivo resta emozionare, aiutare a superare un brutto momento, regalare momenti di serenità e di allegria ai loro ascoltatori.

Viene allora naturale chiedersi: cos’è cambiato con la firma per questa etichetta? Gliel’abbiamo chiesto, e ci hanno risposto che ciò che ora hanno a disposizione è il supporto di tante persone competenti, il cui obiettivo non è snaturare la loro indole, ma aiutarli a raffinarla, migliorarla e a comunicarla più efficacemente. 
Per il gruppo, questo traguardo è frutto di un percorso lento, senza tappe bruciate, il che ha loro permesso di maturare come musicisti, e quindi di essere più pronti a approfittare delle nuove occasioni (in questo caso sarebbe opportuno parlare proprio di hype), per farsi conoscere e apprezzare, come nell’imminente tour, che vede già molti sold out. I ragazzi sono ricchi di un sano senso della realtà, che li aiuta, dicono, a rimanere umili e sempre pronti ad imparare, qualità ribadita più volte e visibilmente cara al gruppo. 

Abbiamo chiesto anche quali artisti abbiano influenzato maggiormente la loro produzione in generale, e quest’ultimo album in particolare; le risposte sono state molteplici, i nomi sono tanti e molto diversi tra loro, a testimonianza della loro poliedricità musicale: da Bruno Mars ai Daft Punk, dai Queen agli Imagine Dragons, fino ai Coldplay, compresi Lucio Dalla e molto cantautorato italiano. 
A proposito di poliedricità: questa, dicono, nasce da una continua voglia di innovare, cambiare, divertirsi e anche migliorarsi tecnicamente. Riccardo Zanotti,  il frontman, cantante e autore dei brani, aggiunge: “Ho iniziato ad ascoltare musica grazie ad una scatola lasciata per terra da qualcuno, piena di musica diversa, da Madonna ai Dream Theater. Ho ascoltato tutto insieme, non per categorie di genere; anche da qui nasce l’idea di non fare generi”

Fuori dall’Hype è, al primo ascolto, un album ricco, tutto da scoprire e in cui scavare, pensato davvero per tutti: per chi apprezza i testi, per quelli a cui piace ballare, per quanti, anche suonando uno strumento, sono più esigenti sul piano musicale (per loro infatti sono state inserite tantissime citazioni). Il suono della band nello show case appare energico e convincente; non resta altro che seguirli nelle date del tour, che, promettono, sarà ricco di sorprese, video, effetti speciali, pur senza mettere in secondo piano lo scopo principale: restare fuori dall`hype, e insieme fare divertire.

 

FOTO DI GIOVANNA MENTASTI - INTERVISTA RACCOLTA DA RICCARDO ALI

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