Pulp<small></small>
Emergenti • Alternative • elettronica, bass music, afro, soundsystem giamaicani, sampling

Zero Portrait Pulp

2020 - Antistandard Records

05/06/2020 di Veronica Eracleo

#Zero Portrait#Emergenti#Alternative

Un’idea di musica non omologata e non catalogabile in nessun genere. Un sound che affonda le sue radici nella musica afro nei soundsystem giamaicani e che si fonde con la bass music e il sampling. Il risultato è un suono che parte dalle radici dell’animo umano arrivando al suono non patinato dei club e di dj che hanno ancora a cuore il significato dei dischi che mettono su, non per seguire le mode e suonando tutti le stesse canzoni, ma seguendo appunto un’idea ben precisa della musica e del proprio lavoro.

È in quest’ultimo gruppo di dj che si inserisce Zero Portrait che con il suo ep d’esordio, Pulp, dà un’idea ben precisa agli altri di chi è e del messaggio che vuole diffondere. Non tanto un mix sonoro creato per fare tendenza, ma una musica che riesca a rappresentare coloro che non si riconoscono in nessuna catalogazione, coloro che non vanno di moda e di cui nessuno parla: gli emarginati, gli ultimi. Pulp nel senso di polpa, di togliere tutto il futile per arrivare alla sostanza delle cose.

Il brano manifesto di Pulp è Fauna, che vede la collaborazione del rapper Agronomist degli Smania Uagliuns. Atmosfere noir e decadenti accompagnano le liriche di Agronomist, volte appunto a rappresentare quegli emarginati che non trovano mai voce.

Di ben altra atmosfera è W.A.N.F.A. (WeAreNotFriendsAnymore), dove l’ascoltatore si ritrova nel ritmo ipnotico di sonorità afro. La canzone invece tratta della fine di un’amicizia intesa come contatto archiviato.

La tensione di amicizie archiviate e delle sonorità noir di Fauna vengono smorzate in Purple sun, una traccia nata nella solitudine estiva metropolitana che riecheggia a ritmo della tribalità africana, riverberi giamaicani e melodie magrebine.

Aperture sonore di liberazione le troviamo in Babylon, ovvero l’urlo liberatorio che riecheggia al mix di ritmi frenitici jungle e con soundsystem giamaicani e melodia filter-house di fine anni Novanta.

Con Pulp, Zero Portrait dà alla luce un vero e proprio viaggio sonoro che parte dal cuore e arriva all’anima, senza smettere di disattivare il cervello. Fortemente consigliato.

Track List

  • W.A.N.F.A. (WEARENOTFRIENDSANYMORE)
  • FAUNA
  • PURPLE SUN
  • BABYLON
  • GENTRIFIED KIDS