Silly Lilly<small></small>
Emergenti

Zero In On

Silly Lilly

2010 - Zero In On
27/05/2010 - di
L’operazione teenager colpisce ancora ma potrebbe piacere anche ai più grandicelli (bada bene: non ai più grandi, preferirei stare su un livello intermedio) attraverso questo disco che poi male non è. ´Silly Lilly´, ultima uscita degli svizzeri Zero In On, si dimostra un pò più intrigante rispetto agli esordi della band in questione, abbandona passaggi che marcavano troppo i Muse o i Placebo e lavora a stesure più confondibili (e quindi, forse, paradossalmente più originali?). E´ chiaro che le influenze non mancano ma, fortunatamente, questa volta non si impongono più di tanto, permettendo la realizzazione di brani discreti come la title track, seguita da ´Los Angeles is Burning´ e, perché no, ´Sergeant Dylan Sand´. Tolta dalla lista ´My Black Guitar´ (perdonatemi, ma a me fa dannatamente venire in mente Adriano Pappalardo) che è la classica ballad da inserire (a volte, come in questo caso, un pò troppo forzatamente), il lavoro si presenta in maniera abbastanza efficace per un certo target di persone, piacevole per tutti ai primi ascolti e indubbiamente ben eseguito per chi può comprenderlo. Infatti, da un punto di vista tecnico, risulta buona l’intesa tra basso e batteria, in grado di proporre ritmiche molto precise, così come attrae la voce calda e un pò piangente del leader Elias Bertini, riuscita in questo contesto e ben riadattabile ad altri generi musicali. Oppure, sarebbe meglio dire riadattabile in questo contesto, qualora diventasse qualcosa di ancora più ricco e ispirato, distaccato, puro e meno patinato nell´abbandono della strategia commerciale? ´Silly Lilly´ è un buon lavoro ma non mi convince del tutto in quanto, purtroppo, non coinvolge fino in fondo a causa di una produzione forse un pò troppo mirata, attenta a non tirare mai la corda sia musicalmente che esteticamente, rischiando di mischiare questa band insieme ad altrettanti gruppi della scena emo-dark moderna. Più che altro, per un discorso anagrafico che mi spinge alla domanda: ´Ci sono o ci fanno?´ all’interno della scenografia impacchettata, statuaria e replicante del fenomeno emo che la dice lunga, ormai, sulla ricerca forse più del successo che dell´ esigenza di linguaggio. Insomma, reale ed eterna adolescenza votata martire? Non lo sapremo mai.

Track List

  • Silly Lilly
  • Los Angeles is Burninig
  • Cherry Blossom
  • Monday Funday
  • Welcome to the Moon
  • My Black Guitar
  • Boom Boom Baby
  • Sergeant Dylan Sand (Intro)
  • Sergeant Dylan Sand
  • Coloured Wall
  • Words