Sing Sing<small></small>
Rock Internazionale − Alternative − rock, blues, post-punk

Yumma-re

Sing Sing

2013 - Monochrome Records / Tippin the Velvet / Audioglobe
13/03/2014 - di
Gli Yumma Re vengono da Eboli, cittadina del salernitano che non può non evocare lo splendido romanzo di Carlo Levi “Cristo si è fermato a Eboli”, e non fanno nulla per allontanare questa associazione mentale, perché Sing Sing sembra quasi voler reinterpretare in chiave moderna il romanzo di Levi, descrivendo un’Italia dipinta attraverso location intrise di una quotidianità fatta di palazzi e persone apparentemente anonime e senza identità, di quei “perdenti”, tanto cari a Fabrizio De Andrè, che popolano le metro, i pianerottoli e le periferie, ma che proprio grazie alla potenza di un vivere reale e tangibile, accompagnato da odori, rumori e colori intensi, costituiscono un`umanità forte e affascinante.

Proprio come  il cimitero di Gagliano rappresentava il rifugio sereno di Levi, così le periferie del mondo, nonostante le colate di cemento e il degrado nel quale costringono l’uomo a “sopravvivere”, possono essere identificate come i luoghi in grado di rappresentare una fonte di ispirazione inesauribile.

La storia degli Yumma Re parla per loro, e sarebbe stucchevole stare a sciorinare le numerosissime collaborazioni che la band ha portato avanti nel corso di una carriera ormai quasi ventennale, costituita da una moltitudine di sfaccettature ed esperimenti che partono dal trip hop per giungere al blues, al rock e al folk, con un filo conduttore sempre ben teso: quello del coraggio di osare.

Il grido degli Yumma Re finisce per chiamare all’appello e coinvolgere tutti quei cittadini, italiani e non solo, vessati da una politica che pare aver dimenticato la centralità dell’interesse collettivo e del benessere delle persone per concentrarsi sulla propria autoconservazione.

Sing Sing è la terza fatica discografica della band, dopo Radio Tirana (1998) ed Eden (2009) e vede la luce dopo quasi un anno di proficuo lavoro in studio. L’album, costituito da dieci granitiche tracce, è uscito nel novembre 2013 per l’etichetta discografica Monochrome Records.

Il nome del disco fa riferimento al nomignolo del palazzo in cui i fratelli Nobile hanno vissuto i primi anni della propria vita, palazzo che per la struttura e per l’assenza di balconi ricordava vagamente il carcere di New York.

Sing Sing conferma appieno la grande abilità degli Yumma Re nel cimentarsi con l’elettronica senza invadere il territorio di architetture musicali che potrebbero bastare a se stesse per l’intensità e la capacità di essere efficaci e dirette, alternando ritmi compassati ad accelerazioni repentine, il tutto accompagnato da un cantato che valorizza i brani senza prevaricarli, grazie alla calda e delicata voce di Luigi Nobile, che nei brani di maggior intensità ricorda il grandissimo e intenso frontman Sivert Høyem dei norvegesi Madrugada.

Difficile individuare episodi più felici degli altri fra le tracce di Sing Sing, un album che spicca per compattezza e completezza, senza riempitivi o inutili orpelli di circostanza, e, dovendo necessariamente indicare le canzoni più riuscite, faremmo fatica a scegliere fra l’iniziale Autumn Song, la splendida e psichedelica Rotten Meat, l’intima My Blues, la bella cover di You Let My Down di Billie Holiday e la ballata elettronica Moon (You broke my heart).

 

Sing Sing è un disco sorprendente per la sua semplicità e per la capacità di parlare all’ascoltatore emozionandolo, e duole davvero constatare come band come gli Yumma Re, che meriterebbero ben altra considerazione, siano confinate alla periferia della musica italiana a causa di una scena musicale che fatica a riconoscere la grandezza di chi fa del talento e del coraggio un considerevole valore aggiunto. Forse la periferia è scritta nel destino della band campana, e probabilmente a loro sta bene così. O almeno ci piace pensarlo.

Track List

  • Autumn Song
  • Let’s Spank Politics
  • Rotten Meat
  • My Blues
  • Sudamerica
  • La Reina De l’Aldea
  • I Have a Gun
  • You Let Me Down
  • Moon (You Broke My Heart)
  • Sing Sing Ballad