Irrintzi<small></small>
World − World − rock, sperimentale

Xabier Iriondo

Irrintzi

2012 - Wallace Records/Phonometak/Santeria/Long Song Records/Brigadisco/Paintvox
25/09/2012 - di
Definire Xabier Iriondo soltanto il chitarrista degli Afterhours, per quanto geniale, sarebbe decisamente riduttivo. Irrintzi suggella infatti un percorso musicale lungo ed articolato.

Elektraren aurreskua dà il via a questo viaggio dai Paesi Baschi, accennando la fusione tra stridore post-industriale e magia ancestrale.

Irrintzi è un urlo ginsberghiano tutto di un fiato su una contorsione di chitarra elettrica. Una corsa a perdifiato, alla Lola Corre (1998), che porta alla melodia distorta de Il cielo sfondato. C’è Paolo Tofani degli AREA, che con il sax di Gianni Mimmo, accompagna una notte senza parole sotto un cielo da pastore errante.

In Gernika eta bermeo Karmel Iriondo Etxaburu, padre di Xabier che lo accompagna con il Mahai Metak (cordofono di sua invenzione), racconta gli orrori del bombardamento di Gernika oltre il quadro di Picasso.

E’ nelle cover Reason to believe e The hammer che il passato si rinnova in una colata metal- industrial, mentre Cold Turkey si presenta maestosamente torbida e cinematografica, con Agnelli, Prette e Dell’Era  che ben si inseriscono nell’atmosfera allucinata e vivida.

Preferirei piuttosto gente per bene gente per male inizia come un proclama dada e poi erutta come un vulcano.

Itziar en semea riporta alla luce  un pezzo basco folk   da un testo di  Telesforo de Monzon. Vi si narra la storia di un prigioniero politico basco torturato dalla polizia.

Irrintzi diventa un viaggio nella storia musicale e non di cui i Paesi Baschi costituiscono un punto di partenza. Da lì, con buoni amici e fantasia, arrivare al cielo sfondato e vedere cosa c’è oltre è un attimo.

Track List

  • Elektraren aurreskua
  • Irrintzi
  • Il cielo sfondato
  • Gernika eta bermeo
  • Reason to believe
  • Preferirei piuttosto gente per bene gente per male
  • The hammer
  • Itziar en semea
  • Cold Turkey