Saddest day of the year<small></small>
− Rock, Americana

X Rated Cowboys

Saddest day of the year

2003 - FFN RECORDS
14/07/2003 - di
Col nome che si ritrovano potrebbero essere scambiati per degli alieni bardati di cinturone oppure, peggio ancora, potrebbero balzare all’occhio a chi è a caccia di pornografia in rete (vedi il loro sito www.xratedcowboys.com, da non confondere con altra robaccia). Come se non bastasse, questo loro secondo disco ha una copertina che potrebbe essere passibile di denuncia per plagio da parte dei Pearl Jam (vedi “No code”).
Ma gli X Rated Cowboys non hanno niente a che fare con tutto ciò: sono una rock’n’roll band.
Se a qualcuno o a qualcosa sono legati, è ad una formula di rock verace e stradaiolo, levigato con qualche armonia pop, come può essere quello dei Gin Blossoms o dei Bodeans. Qualche differenza c’è, perché le canzoni di “Saddest day of the year” non hanno lo stesso tiro di quelle dei Blossoms e, nel caso vi venissero in mente, non hanno il tasso alcolico dei Quireboys, o la secca adrenalina rollingstoniana dei Georgia Satellites o ancora le stesse storte parabole dei Replacements.
Quello che distingue il rock degli X Rated Cowboys è il nutrito lavoro alle chitarre e alle vocals: le prime sono a carico di Andy Harrison, che si distingue soprattutto sui toni bassi, e di Dan Baird (Georgia Satellites, Yayhoos), che fa anche da produttore, mentre le seconde si dividono tra controcanto e cori, sempre a spingere i pezzi e a caricare di soul i crescendi.
Detto così, sembrerebbero uno dei tanti gruppi di pub-rock, come lo chiamano loro stessi: in realtà questi ragazzi dell’Ohio appartengono ad una dimensione superiore, a cui in prospettiva manca poco per centrare un suono personale.
“Only everyday” è una ballata su cui si intrecciano un wurlitzer e armonie tese, “Evicted” un punk addolcito con cori e dosi rock’n’roll, mentre “Behind” ha giri che scoppiano, saltano, risuonano. Quinn Fallon canta con l’innocenza e la convinzione di chi, terminato il proprio lavoro, cerca nella musica una salvezza. Ai tempi dell’Asbury Sound, per lui e la sua band ci sarebbe sempre stato un posto, almeno nel cuore e nella memoria di non pochi rockers.
Oggi invece il rischio è che gruppi come gli X Rated Cowboys si confondano nella massa, nonostante loro ce la mettano tutta per plasmare la materia rock. Se “High & lonesome” è il pezzo più roots dell’album, “Drinkin’ for two” e “Nowhere is my home” mostrano tutte le potenzialità del gruppo: basta ascoltare come suona la fisarmonica o come le note del piano fanno entrare lo spoken word di John Schwab, oppure come una sorta di riverbero accompagni la ballata conclusiva fino ad un assolo di sax colmo di soul.
Dietro la loro X non si cela nessun mistero, se non quello sempre vivo del rock’n’roll.

Track List

  • Just Can´t Wait|
  • Whoever You Are|
  • Only Everyday|
  • Evicted|
  • Fallen|
  • Behind|
  • High & Lonesome|
  • Saddest Day|
  • Stupid|
  • Drinkin´ For Two|
  • Nowhere Is My Home