Piovono gatti e cani <small></small>
Emergenti − Alternative

Weet

Piovono gatti e cani

2020 - Alta Fedeltà Dischi
16/03/2020 - di
Dal 13 febbraio è disponibile su Spotify il nuovo album Weet, alias Stefano Capece, Piovono gatti e cani, titolo che si rifà ad un modo dire inglese per indicare un diluvio.
Attacchi di panico parte con pochi accordi di chitarra, per poi lasciare spazio a bassi che scandiscono il ritmo. Si avverte l’ansia di chi soffre del problema: il male al petto, la paura di uscire e dolori al braccio. Non potendo muoversi, chiede di un dialogo per distrarsi, arrivando alla confessione forma il ritornello: “Sara pensa che ormai io non dormo, che pensi di morire 4 o 5 volte al giorno”.
L’insonnia è il tema del secondo brano; un fischio introduce Gente anacronistica, che si riferisce alla sua compagnia: ascoltano De André e De Gregori “come fossero il futuro”. Tra un caffè e il riordino dell’armadio un urlo liberatorio ci scappa, anche se sanno che non porta nulla. Il fischio così come il piano ricreano la sensazione del mal di testa di chi non riesce a dormire e sta per scoppiare. L’urlo rappresenta anche una ricerca di qualcuno di anacronistico per condividere interessi.
Si passa a Con la faccia contenta in cui dice di preferire la compagnia del proprio gatto e farsi un mate per rilassarsi. Comunque non ha scelta e può solo andare avanti, ma con la faccia contenta; il tutto è accompagnato da un utilizzo leggero dell’ukulele.
In Liberamente si mescola il rap con l’indie: ora riesce ad assaporare la vita perché ha “smesso di contare soldi”; riesce a liberare la mente e valere di più. Le percussioni aumentano l’effetto relax del pezzo. Da piccolo voleva fare l’astronauta, il calciatore o lo stilista, ma avvicinandosi ai trent’anni ha perso “la forza forza di essere avangers” e qualche illusione.
Un tappeto eseguito al piano ci porta a scoprire Psicofarmaci, in cui l`artista, rivalutando la depressione ed il pessimismo come una fase della vita, evita di soffermare troppo i suoi pensieri su stupide preoccupazioni. Il ritornello “Calmati tu Calmati, Non si muore d`ansia ma di psicofarmaci” pare scacciar via tutto. La batteria consente di amalgama i vari elementi della base.
Un malinconico assolo di tromba apre Fragile, in cui Weet ci comunica di essere pronto a lasciarsi tutto alle spalle. Il “cuore in valigia” ne è una perfetta metafora: deve dimenticare qualcuno che non avverte la distanza, ma non raccoglie solo il cuore, ma anche il passato e lo ripone in una scatola con scritto fragile. Per tutte la durata del brano i bassi simulano i battiti vitali.
L’ultimo brano, Guccini e gattini, è il pezzo Rock del disco ed il basso ne è protagonista. Cercando di darsi un’etichetta dal Pop alla Neomelodica passando per la Trap, ci svela di toccare tutti i temi caldi, cavalcando il disagio per comprare l’iPhone. Per lui la musica è vita e non si nasconde dietro un’etichetta.
La versatilità di Weet ci consente di esplorare tutto il suo spettro emotivo facendoci entrare nella sua orbita. Ne esce un ep molto personale che riesce a racchiudere ansie e paure di un’intera generazione.

Track List

  • Attacchi di panico
  • Gente anacronistica
  • Con la faccia contenta
  • Gourmet (feat. Davide Borri)
  • Pizza americana
  • Liberamente (feat. Mirko Petrini)
  • Psicofarmaci (feat. Isabella Racca)
  • Fragile
  • Imparare a suonare vol.1 (skit)
  • Santa pazienza (feat. Mirko Petrini)
  • Freccia Bianca
  • Guccini e gattini