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Jazz Blues Black • Jazz • Bop - Swing

Vittorio Cuculo Quartet incontra i sassofoni della Filarmonica Sabina Foronovana Ensemble

2021 - Wow Records

10/01/2022 di Vittorio Formenti

#Vittorio Cuculo Quartet incontra i sassofoni della Filarmonica Sabina Foronovana#Jazz Blues Black#Jazz

Vittorio Cuculo è un giovane musicista e sassofonista romano che con questo Ensemble firma il suo secondo lavoro dopo l’esordio Between (2019).

Come già si coglie dalle linee dei titoli l’opera è frutto di un lavoro collegiale nato dal contributo di più realtà: dapprima il quartetto di Vittorio, completato da Danilo Blaiotta (piano), Enrico Mianulli (contrabbasso) e lo storico batterista Gegé Munari. Al combo di base si uniscono alcuni ospiti di eccellenza quali Dimitri Fabrizi (marimba nella traccia 3), Lucia Filaci (voce nella traccia 4) e Roberto Spadoni (chitarra nelle tracce 1, 6 e 8). Per finire l’eccezionale incontro con i sassofoni della Filarmonica Sabina “Foronovana”, presenti al completo nella traccia 5 e determinanti in alcuni arrangiamenti e interventi. 

Un incontro di così tanti soggetti, normalmente non coopenanti tra di loro, non poteva che svolgersi nel solco della storia. Come infatti si può notare dalla scaletta la maggior parte dei brani è composta da classici del genere, principalmente appartenenti al filone del bop, con escursioni nel pop (Brava di Canfora e resa celebre dall’interpretazione di Mina) e qualche pezzo autografo a firma di Spadoni.

Le cifre principali del lavoro riguardano principalmente tre elementi: arrangiamenti, senso del collettivo e scelte ritmiche.

Particolarmente significativi in questo senso sono Donna Lee e My Funny Valentine.

Il primo è una composizione di Charlie Parker, artista che fu alla base della nascita della passione per il sax di Cuculo. Qui l’arrangiamento di R. Nebbiosi tiene rigorosamente conto delle pagine originali ma sfrutta in modo sapiente lo spettro delle timbriche disponibili. La sequenza dei chorus solisti della versione storica è “diluita” (o frammentata, se si vuole) su più fasi separate da interventi collettivi ad alta reattività e coralità. La ritmica spinge sullo swing e su di un bel break solista di Munari dando vita ad un’intrepretazione molto fresca, anche se forse più “pulita” rispetto al piglio sanguigno di Parker e alla voce scheletrica della tromba di Davis.

Il secondo, celebre standard di R. Rogers e L. Hart, è arrangiato da Massimo Valentini e apre con un arco del contrabbasso ad alta tensione spirituale, mantenuto come pedale nelle fasi successive. Segue uno sviluppo lento, quasi sognante, sul quale vanno ad inserirsi via via le voci dei fiati, qui tutte presenti creando un vero e proprio caleidoscopio sonoro cinematico. E’ certamente il brano in cui lo spirito del collettivo è rappresentato in modo più evidente.

Anche nei pezzi originali, come ad esempio la traccia di esordio, la lezione della tradizione resta evidente; in questo caso lo spunto del bop è ripreso con una verve swing che conferisce un notevole slancio alla composizione, con effetto trascinante per l’ascoltatore.

Due parole conclusive sull’unico intervento vocale previsto nel brano Brava già citato.Il ricordo dell’interpretazione di Mina pone un evidente rischio comparativo dal quale Lucia Fillaci esce molto bene grazie ad un virtuosismo da soprano per niente caricato ma utilizzato a vantaggio della sicurezza esecutiva personale.

In conclusione, un esempio di un’efficace collaborazione con organico esteso, del tutto inusuale ma perfettamente integrato. Riesce a mettere a segno un’offerta certamente non rivoluzionaria ma che riconferma la miglior natura di questa musica: libertà, interazione, energia e collegialità.

Track List

  • Io non ridevo
  • Donna Lee
  • Misty
  • Brava
  • My Funny Valentine
  • Fuga Di Notizie
  • Caravan
  • Bye &ndash; Ya
  • My Funny Valentine - Live