FACE THE MUSIC - BLUES IN MY SOUL<small></small>
Jazz Blues Black − Blues

Vincenzo Barattin

FACE THE MUSIC - BLUES IN MY SOUL

2019 - Azzurra Music srl
06/02/2019 - di
Vincenzo Barattin è un vero appassionato di musica: rock, blues e jazz. Originario di Conegliano risiede a San Fior Di Sopra in provincia di Treviso. Musicista, batterista assai richiesto e organizzatore di vari eventi e concerti con la sua agenzia ArteRitmi nonché direttore artistico della rassegna Conegliano Jazz & Blues.  Come batterista lo troviamo al fianco di vari artisti e musicisti italiani ed internazionali ed in alcuni dischi come ad esempio nell’album di Leroy Emmanuel intitolato International Soul - Brother Live del 2013 (Azzurra Music) oppure nella Country Collection (various artists) dal titolo My Elusive Dreams in compagnia di Don Reid,  dell’eccezionale chitarrista veneto Enrico Crivellaro, Lorenzo Risi, Simone Serafini (basso e contrabbasso), Paul Millns (piano)  e con Vincenzo Barattin sempre alla batteria e pubblicato dall’etichetta Playbald nel Luglio del 2017.

Questo progetto a suo nome parte nel lontano 2002 e via via si è concretizzato negli anni con una serie di sessions in studio in Italia ed Austria.  Alcuni dei suoi amici (che lui chiama fratelli) e musicisti qui coinvolti sono Paolo Luti che lo ha introdotto anche al Playing For Change, Raphael Wressnig, Enrico Crivellaro e Leroy Emmanuel.

Il risultato è strabiliante in quanto per un momento ho davvero pensato che fosse inciso a Memphis con quel sound e mood blue-eyed soul, blues, funk, rhythm and blues e jazz. 19 brani i cui autori sono personaggi importanti nell’ambito del rock, blues, soul e jazz. E’ quasi impossibile elencare tutte le star del disco e le canzoni che risultano essere per certo delle bellissime cover di pezzi a volte misconosciuti o in alcuni casi ben noti.

Vincenzo Barattin in tutti i brani è alla batteria, percussioni e cajon, co-autore di  4  pezzi  nonché produttore del disco stesso mentre le voci soliste a turno si sprecano come nel caso di Jeremy Spencer (classe 1948, ex Fleetwood Mac dal 1969 al 1971 poi nel nuovo movimento religioso Children of God) Orlando Johnson (cantante del Nord Carolina naturalizzato italiano e fratello di Wess), Papa George (cantante e chitarrista inglese), Adrianna Marie, Leroy Emmanuel, Bernard Fowler, Steve White o Paul Millns.

S’incomincia con uno standard strumentale Harlem Shuffle con Raphael Wressnig riconosciuto maestro mondiale di organo hammond, Leroy Emmanuel alla chitarra e Scott Steen alla tromba e flicorno ma è l’hammond a farla da padrone e si rimane incantati da tanta bravura e maestria. You’Re Gonna Ruin Me Baby di Lazy Lester è un blues con Jeremy Spencer al canto e Marco Pandolfi all’armonica.  Somedays, uno slow di grande atmosfera di Papa George è cantata da Orlando Johnson mentre Roberto Luti di Livorno (vedi Playing For Change e i Tres) è alla National Steel Guitar in You Must Be Crazy. Funky/soul in piena regola per It’s your thing con la tromba di Scott Steen. Ricotta cake è a trio con l’austriaco Raphael Wressnig (con 17 album solisti al suo attivo) all’organo hammond, Enrico Crivellaro (in assoluto tra i miglior chitarristi italiani e di livello internazionale) alla chitarra e Barattin alla batteria. Molti gli shuffle qui presenti, strumentali con l’hammond in primo piano (come in LM Girl). Curiosa la versione di You can’t always get what you want uscita dalla penna di Mick Jagger e Keith Richards qui cantata da Bernard Fowler, già corista americano per i Rolling Stones stessi per diverso tempo e Raphael Wressnig all’hammond, il classico Mood Indigo di Duke Ellington e You Send Me di Sam Cooke.  Crazy With Love è composta e cantata dallo straordinario pianista inglese Paul Millns così come After Dark è composta da Tito Larriva (musicista, cantante e attore messicano fondatore di gruppi come i Plugz, Los Cruzados e Tito & Tarantula) e Sweet Little Angel, un blues firmato dal leggendario Riley B.B. King. In chiusura lo splendido strumentale Freedom Train a firma Roberto Luti (National Steel Guitar), Vincenzo Barattin e Butch Coulter, quest’ultimo all’armonica.

Un disco piacevolissimo, ben suonato, con strumentisti eccelsi che ripropongono suoni collaudati, melodie eccellenti e un pugno di canzoni di grande spessore.

Track List

  • Harlem Shuffle
  • You’re gonna ruin me baby
  • Somedays
  • It’s your thing
  • LM Girl
  • You must be crazy
  • Freedom train
  • Ricotta Cake
  • You can’t always get what you want
  • Runaway boogie
  • Mood Indigo
  • It’s only a paper moon
  • You send me
  • The Cuckoo
  • Crazy with love
  • Misty
  • Sweet little Angel
  • After dark
  • Freedom train (Instrumental)