L´imprévu<small></small>
Jazz Blues Black − Impro

Vincent Courtois

L´imprévu

2010 - Re:think-art
09/12/2010 - di
Nato nel 1968 a Parigi Vincent Courtois è un violoncellista cresciuto su studi classici e sviluppatosi nell’ambito della musica improvvisata. La sua arte è stata incisa su disco a partire dal 1990 e ad oggi il suo repertorio propone più di dieci lavori. Questo ´L’imprévu´ è il titolo con cui la coraggiosa Re:think-art inaugura la sua serie di solisti accettando una sfida non facile, alla ricerca di nuove sonorità trasversali al jazz ed alla musica contemporanea. Le basi classiche di Courtois sono evidenti fin dall’iniziale title track, quasi un rondò in forma ABACA in cui la cifra è lo studio degli intervalli armonici, messi in evidenza da una ritmica lenta che consente di apprezzare le aperture delle altezze in una meditazione con sé stesso; le stesse sono riconfermate in ´Regards´, che sembra quasi un adagio fugato, o in ´La visite´, dove alcune scelte ritmiche ricordano interventi alla Stravinski. Vincent cala anche altre carte che arricchiscono decisamente l’ordito del disco; ´Colonne sans fin´ gioca tutto su di un pedale acuto ed un tema su timbri medi con tensione cinematografica da thriller da autore; la verve è ribadita in ´Sensuel et perdu´ rovesciando le altezze tra pedale e solista. Il jazz appare evidente in ´No smoking´, in cui si esalta la capacità di uso dello strumento che diventa una via di mezzo tra chitarra e contrabbasso. Infine il folk; Bartok, e non solo lui, affermava che la musica viva era quella che affondava le radici nel patrimonio popolare e certamente aveva mille ragioni. Il teorema del grande compositore ungherese è qui confermato in brani come ´Amnésique tarantelle´ o ´Couldn’t imagine it´, che rivelano ispirazioni dal bacino mediterraneo. Disco sostanzialmente impressionista che evita il rischio della monotonia, sempre in agguato nelle opere soliste, grazie ai riferimenti di genere con baricentri tematici utili a fermare l’attenzione. Ma soprattutto spicca la tecnica del bozzetto; quasi tutti i pezzi sono molto brevi, talvolta troncati con l’intelligenza di sospendere in momenti adatti a lasciare un buon retrogusto. Tutto ciò fa di questo lavoro un eccellente proposta di musica contemporanea qualificata ed accessibile che consigliamo a scatola chiusa.

Track List

  • L’imprévu
  • Colonne sans fin
  • Alone with g
  • Sensuel et perdu
  • Amnésique tarantella
  • Suburbs kiosk
  • Skins
  • No smoking
  • Regards
  • La visite
  • Couldn’t imagine it
  • L’imprévue