Alaska<small></small>
Emergenti − Songwriting − alternative

Umberto Ti.

Alaska

2018 - Tikka Music / New Model Label
01/05/2019 - di
Un paio di anni dopo l`EP intitolato Cielo incerto, nel 2018 Umberto Ti. esordisce col primo album Alaska, sempre con la produzione artistica affidata a Giuliano Dottori, per raggiungere sonorità alternative rock che colpiscono nella maggior parte dei brani. I suoni, i riff densi, le chitarre che si intrecciano, le sospensioni strumentali ed il cerchio musicale che si attorciglia attorno all`ascoltatore sono sicuramente le parti più meritevoli di attenzione, primeggiando notevolmente sulle parole. Umberto Ti. inizia molto bene con le tracce iniziali Kids, Bugie e Principianti, per poi perdersi, nonostante i ripetuti ascolti, soprattutto perchè rapiti dalla parte musicale e non percependo un`interpretazione incisiva che avrebbe reso al meglio frasi che raccontano uno stato d`animo in modo particolare e interessante, tali da rivivere la sensazione di essere nei rovi delle Bugie o essere sequestrati dalle parole in Kids.

   Le varie contraddizioni di questo album iniziano già dalla copertina, infatti per un titolo come Alaska tutto ci si aspetterebbe tranne Umberto Ti. in versione vacanziera, capendo fin da subito che le nove tracce non si rifanno ad un luogo geografico, ma ad un freddo interiore, accentuato dall`interpretazione che sembra distaccata e contrapposta alla veemenza musicale. Nello spazio temporale tra l’adolescenza e la maturità si svolgono le vicende che vengono coperte dal freddo: si passa dalla felicità libera e ricordata, a Motel cioè alla ricerca di un piacere più estemporaneo, sempre in una situazione sentimentale che questa volta si fa più carnale, di pelle, termine che ricorre spesso, così come l’atto di fare l’amore, in cui il corpo che si fa strumento di sacrificio. Motel che potrebbe essere menzionato accanto agli altri brani precedentemente citati come interessanti, esprime anche questo senso di sguardo extraterritoriale di composizione, infatti in Umberto Ti. si intuisce una forte base cantautorale, ma segue una strada propria, a volte non immediata, ma che disorienta. Al termine di questo percorso sembra che ogni racconto, esperienza termini con la solitudine di un uomo alla finestra che osserva i propri ricordi, e, forse, l’interpretazione dei brani dovrebbe avere questa lettura di malinconia tra la bassa temperatura interiore della solitudine e la potenza di ciò che è stato che sia sofferenza o sia bellezza.

Track List

  • Kids
  • Bugie
  • Principianti
  • Non importa
  • Domenica
  • Alaska
  • Isolati
  • Solo un uomo
  • Motel