Aquatic Flowers<small></small>

Tristen Aquatic Flowers

2021 - Mama Bird Recording

31/08/2021 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Tristen

Quinto album solista per la cantautrice americana, prodotto con il marito Buddy Hughen nel loro studio casalingo a Nashville, Tight Squeeze (dove il musicista ha registrato e prodotto anche artisti come Robyn Hitchcock e Sun Seeker). Paragonata a nomi come Angel Olsen, Sharon Van Etten o Phoebe Bridgers, Tristen Gaspadarek ha comunque uno stile molto personale, che qui si riflette in sonorità ora ariose con chitarre solari e accattivanti, ora più oscure e pensose, ora delicate e intime, ora caratterizzate da arpeggi agrodolci.

Quello dell’artista è comunque spesso un pop-folk placido, cordiale, lieve e talora vagamente ‘60s, morbido, carezzevole e pieno di luce, anche con leggere spennellate di tastiere sognanti; non mancano però anche momenti più impetuosi e rock come Athena, con riff molto incisivo quasi grunge e poi chitarre quasi psych, brano sull’archetipo della donna forte e guerriera, spesso descritta e narrata dal punto di vista dell’uomo, che in realtà spesso zittisce la donna e in fondo la ammira solo finché nasconde la propria forza, fisica e intellettiva, perché ne ha paura. Non a caso nel video della canzone, a pianiste, ballerine e cantanti si alternano rassicuranti majorette e miss in costume da bagno. 

La cantautrice riflette in questo disco su temi come l’auto-sabotaggio di chi complica una relazione per le sue paure, i pensieri che intrappolano, o anche semplicemente l’importanza di lottare per l’amore e il bisogno di relazioni che possano salvarci, perché anche quando si sbaglia, ci si può rimboccare le maniche e andare avanti. Ancora Gaspadarek si concentra sul potere di una rivoluzione interiore: “You can’t change the world / But you can change yourself” (Story of Love).

La ben cadenzata Julian è stata composta nelle prime ore del mattino con il figlio tra le braccia e riflette su come cambino la vita e le priorità con la maternità, che è l’inizio di una fase della vita; Hothouse Flower nasconde in suoni delicati, con un piano quasi onirico, un’accusa a chi appare viziato, privilegiato e narcisista, e, per la voglia di stare al centro dell’attenzione, arriva persino a invidiare chi soffre e a fingere di provare un dolore simile. In Cool Blue d’altronde si elogia l’autenticità di chi invece prova una “wild emotion” e non ha paura di rivelare la propria fragilità, al contrario di chi risulta freddo e insensibile: “What good is a heart if it doesn't bleed?”.

Una grazia intensa rende la voce di Tristen e le sue interpretazioni avvolgenti e pregne di significato e atmosfera, in un disco ispirato ed evocativo, come la conclusiva Say Goodnight, tra arpeggi e piano incantato.

(In copertina un dipinto di Megan Kimber).

Track List

  • Complex
  • Die 4 Love
  • I Need Your Love
  • Wrong With You
  • Hothouse Flower
  • Athena
  • Cool Blue
  • Julian
  • Story of Love
  • Some Things Must Die
  • Say Goodnight