Damn the torpedoes<small></small>
− Rock

Tom Petty

Damn the torpedoes

1979 - MCA
01/03/2006 - di
Crediamo non si possa mettere in dubbio che questo disco è uno dei punti fermi del rock americano: anche Mescalina lo include nella sua rubrica dedicata agli storici. Tanto è il merito, tanta è la forza con cui “Damn the torpedoes” viene caricato nella nostra Crystal Ship, viste anche le molte parole qualunquiste spese non solo in rete su questo capolavoro e sul suo autore.
Tom Petty sta celebrando in questo 2006 il trentesimo anno di carriera con un tour che lo vedrà impegnato a lungo: già questa è una prova del tasso di rock’n’roll di un musicista. Noi gli offriamo il nostro piccolo omaggio andando a ripescare il suo disco appunto più rock.
Pubblicato nel 1979, a cavallo tra la fine dei ’70 e l’inizio degli ’80, “Damn the torpedoes” vive di un impeto che traeva forza dallo stare in equilibrio tra gli anni d’oro del rock, ormai esauriti, e un’epoca a venire in cui gli stessi sarebbero stati relegati in una riserva sempre più ristretta: anche per questo Petty attacca con una canzone manifesto come “Refugee” e canta come se ad ogni pezzo avesse qualcosa su cui rivalersi. Emblematica anche la copertina con la Rickenbacker che sembra una propaggine del suo stesso fisico.
Il disco sciorina una serie di pezzi da manuale: almeno i primi tre, “Refugee”, “Here comes my girl” e “Even the losers”, sono dimostrazioni lampanti di come maneggiare la materia rock, con ganci di chitarre, con il parlato e con un airplay da fare invidia.
Gli Heartbreakers, soprattutto nelle chitarre di Mike Campbell e nell’organo di Benmont Tench, trasformano in numeri rock anche le tracce meno eclatanti. Non a caso Dylan li volle in tour come sua Band e basta andare ad ascoltare “Century city” o “Louisiana rain” per intuirne il motivo.
In sole undici tracce ci sono un tiro e una fierezza che lo stesso Petty non riuscì sempre a ritrovare, mantenendo comunque fede all’ideale del rock anche nei momenti di minor splendore (come la sua apparizione in un filmetto di Kevin Costner o la posizione presa con “The last dj”).
“Damn the torpedoes” ha tutto ciò che serve ad un disco rock, anche il titolo.

Track List

  • Refugee|
  • Here Comes My Girl|
  • Even the Losers|
  • Shadow of a Doubt (A Complex Kid)|
  • Century City|
  • Don´t Do Me Like That|
  • You Tell Me|
  • What Are You Doin´ in My Life?|
  • Louisiana Rain

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