A stranger in this time<small></small>
Americana • Songwriting

Tim Grimm A stranger in this time

2017 - Appaloosa / Ird

29/04/2017 di Laura Bianchi

#Tim Grimm#Americana#Songwriting

Una famiglia, una sola visione su vita, musica e valori. Una famiglia fortunata, in cui non saranno mancati dolori e tempeste, ma che ha tenuto forte il timone del proprio percorso, fino a concepire un prolungamento di sé riversato su disco: Tim Grimm, il talentuoso e versatile attore e cantautore folk e country, attorniato dai figli Jackson (chitarre, banjo, mandolino e cori) e Connor (bass), e dalla moglie Jan Lucas (armonica e cori), ossia dalla sua Family Band, per la prima volta non solo in qualità di musicisti che lo accompagnano in concerto, ma anche di scrittori e collaboratori nella costruzione del disco, presenta A Stranger In This Time, una raccolta di brani intimi, delicati ed emozionanti, suonati e cantati con partecipazione e vibrante emozione.

La canzone che apre il disco, These Rollin’ Hills, ci fa entrare in punta di corda e di voci nel mondo di Grimm, in cui gli echi di Steve Earle e di Woody Guthrie, oltre che di Townes e di John Prine, si intrecciano a riflessioni contemporanee sul mondo di oggi, e sul disadattamento che coglie l'autore, nel momento in cui si rende conto che questa società chiede ritmo insulso e non belle storie, rumore e non armonia. E, se Gonna Be Great e Black Snake pagano un tributo rispettivamente a Leonard Cohen e a Bob Dylan, non sono semplici omaggi privi di creatività, ma si impregnano di una protesta sociale e altamente politica, che suona irrimediabilmente anni Dieci del Duemila.

Uno dei pezzi più riusciti, poi, Thirteen Years, racconta dell'albero caduto nella fattoria di suo nonno, divenuto legno per la chitarra con cui Grimm suona nell'album; e questa piccola storia, metà ballata, metà spoken words, restituisce appieno lo spirito di tutto il disco, in cui appunto le storie recuperano tutta la loro dignità emblematica e suggestiva.

Completa l'atmosfera old-time la resa potente del traditional Darlin' Cory, impreziosita dal fiddle di Diederik van Wassenaer e arrangiata da Jackson Grimm, mentre l'accurata edizione italiana contiene una riuscita traduzione di tutti i testi, che permette una migliore comprensione del loro significato, e di conseguenza un più efficace apprezzamento nei confronti di un'opera particolarmente compatta e a fuoco.

Track List

  • These Rollin` Hills
  • Gonna Be Great
  • So Strong
  • Thirteen Years
  • Black Snake
  • Finding Home
  • Hard Road
  • The Hungry Grass
  • Darlin` Cory
  • Over the Waves
  • Over Hill and Dale

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