Tastyville<small></small>
Rock Internazionale − Alternative − post-rock, rock

Three Second Kiss

Tastyville

2012 - Africantape
23/01/2013 - di
E' un insieme di sperimentazione, concretezza, consapevolezza, ma soprattutto maturità il nuovo e interessantissimo lavoro dei Three Second Kiss, che già da tempo avevano in progetto questo bellissimo lavoro. Un viaggio interessantissimo nei meandri del post noise, se proprio si vuole trovare una collocazione stilistica ad ogni cosa, l'unica verità assoluta è che il gruppo ne ha fatta di strada, sia sui palchi che discograficamente.

Tastyville è costituito dalle tipiche ambientazioni sonore che caraterizzavano i contesti del rock di qualche decennio fa, come se il suono della band si fosse congelato a quel preciso momento storico musicalmente spettacolare, che furono gli anni '90 per il contesto alternativo italiano, ma soprattutto meridionale, quasi a voler rimancare che di buono in tutti questi anni non ci sia stato proprio nulla (e tanto irreale non è il concetto).
Inutile fare la solita carrellata dei nomi a cui la band si è sempre ispirata e a cui ha fatto riferimento, l'aspetto importante da rimarcare, è la piena dimestichezza con un suono che adesso appartiene più a loro che a chiunque altro, quasi fossero rimasti tra i pochi sopravvissuti ad avere il diritto di suonare in questo modo.

All'interno del disco le atmosfere cambiamo continuamente, a volte si è catapultati da una strofa all'altra come da una canzone all'altra e tutte e nove le tracce non fanno che cambiare quasi continuamente, quasi per non voler lasciare niente di intentato.
Nove tracce una più interessante dell'altra, tra tutte la maggior carica attrattiva spetta a Vampirized, assolutamente fuori dal coro e con accenni ad una psichedelia che riporta la mente ad altri e molto più nordici contesti musicali.

La distorsione ha la padronanza assoluta di tutto il disco, sembra affievolirsi solo verso la fine, forse per rimarcare i concetti "freddi" e realistici delle ultime tracce: merita una speciale nomina Mood Red, ultima viscerale e quasi disperata traccia, conclusione di un percorso fatto di alti e bassi, di paranoia e psichedelia, di tecnica e ineluttabile passione e anche di un pizzico di follia. 
Questo è un disco non facile da assimilare, apparentemente confuso e complesso, solo chi ha il coraggio di entrare nelle logiche degli strani intrecci tra le chitarre e la ritmica snervante, apprezzerà la trama incostante di ogni singolo pezzo...davvero, gran bel disco! 

Track List

  • CATERPILLAR TRACKS HAIRCUT
  • THE SKY IS MINE
  • A CATASTROPHE OUTSIDE
  • MAYA
  • VAMPIRIZED
  • DON'T DIRTY MY HEART
  • CUT THE NERVE
  • IN WINTER, THE SUN SHINES OVER THE BRIDGE
  • MOOD RED