Due<small></small>
Italiana − Rock − Electro funk / Alternative

This Grace

Due

2011 - Melunera
08/09/2011 - di
Qualche anno dopo il brillante esordio 7 Faster Heartbeats, tornano i This Grace con l’album Due"La ragione più semplice è perché è il secondo" ha sostenuto il bassista Stefano Russo in qualche intervista, come è altrettanto vero che questo titolo potrebbe esprimere la doppia anima del lavoro in questione. 

Se da una parte alcune canzoni hanno mantenuto l’impatto live, tanto per capirci, rock senza fronzoli, ancora un po’ artigianale e sincero, dall’altra si è sperimentato un sound più ricercato non tanto nella tecnica quanto nell’estetica, più alla moda e decisamente più maturo rispetto alla loro opera prima. L’intenzione della band di raggiungere una produzione curata nei minimi particolari, dai suoni agli arrangiamenti, è riuscita pienamente. Non a caso, il lavoro è stato seguito in toto da Marco Trentacoste e registrato alle Officine Meccaniche, due sinonimi di garanzia da parecchio tempo per i musicisti che vogliono ottenere un risultato professionale. Volendo fare un po’ il pensatore old school, viene da chiedermi cos’, ironicamente: ma ‘rock’ e ‘professionale’, sono due parole che stanno bene insieme? Evidentemente si, se a dimostrarlo sono brani riusciti come 963, anche se il sottoscritto preferisce ancora delle belle mazzate sonore come Alla fine, chitarrone in prima linea e via, senza troppi ricami digitali a dimostrare la validità del pezzo. A questo punto, forse il perfetto connubio lo troviamo in La costante Slinky, brano che non manca assolutamente di personalità ed è capace di tutto: bel ritmo, begli arrangiamenti, il brano più curato dell’album ma non per questo il più patinato. 

Le liriche in italiano sono, a mio avviso, una delle note più meritevoli del disco: il buon Guido Domingo in questo modo ha dato alla band un’ impronta più autentica e al pubblico la possibilità di cantare a squarciagola i suoi testi, visto che si prestano alla grande. Una sfida vinta, insomma. 

Nel complesso Due è un bell’album, suonato con ‘accurata grinta’ da questi quattro ragazzi del varesotto che alla base vogliono divertirsi e divertire. Se poi vi piacciono i Foo Fighters, siamo a cavallo. Volendo fare più un augurio che una critica, spero che in futuro chi li accompagnerà in veste di produttore non li trasformi in un gruppo di fighetti all’italiana, ma li aiuti a mantenere sempre presente il tiro e la voglia di rock che sta in questa band sin dagli esordi. 









Track List

  • Giorno zero
  • 963
  • Semplice
  • Alla fine
  • Delirium
  • Due
  • La costante Slinky
  • Troublemaker
  • S.O.L.O
  • Non dire mai