Robokiller<small></small>
Emergenti • Alternative

Thing Mote Robokiller

2020 - Cabezon Italy

29/05/2020 di Arianna Marsico

#Thing Mote#Emergenti#Alternative

I Thing Mote sono un quartetto veronese formato da Tommaso Zanardi e Giuliano Fasoli (voci e chitarre), Fabio Dai Prè (batteria) e Pietro Donnarumma (basso).

Robokiller, per il quale si sono affidati alla produzione di Jacopo Gobber presso il Flaming Studio di Verona, è il loro primo album dopo diversi EP. Tra questi spicca il cupo Alive in the sky with no reason del 2014.

Veniamo appunto a Robokiller. Un titolo che fa pensare ai droidi di Blade Runner, ed in effetti la title – track parla degli ipotetici robot killer che potrebbero essere impiegati in guerra. Uno scenario decisamente inquietante, sottolineato da una ritmica serrata.

Il brano mette subito in mostra il sound del gruppo. È un rock compatto, denso di note, senza aperture ariose. Claustrofobico e distopico pur nella sua velocità. Caratteristiche che ben si sposano con le tematiche trattate. Robokiller infatti è una riflessione sulla alienazione dell’individuo e dei rapporti, schiacciati da uno spietato “produci consuma crepa”  di ferrettiana memoria. Riflessioni attuali anche prima del lockdown ma che ora sembrano esploderci in viso.

Stillness, la seconda canzone, parla proprio di questo, della pausa introdotta dal non lavorare che può far crollare. Il vortice sonoro va di pari passo con quello dei pensieri via via sempre più infettati dall’apatia.  Un fenomeno, che può essere peggiorato da una ossessione (diversa dall’umana aspirazione) per l’efficienza e il risultato a ogni costo, proprio quello di cui parla Machines Are Coming, con giri di basso che ricordano il battito cardiaco che si fa sempre più veloce e ansioso.

Chiude il disco Wasteland, ispirata dall’opera di T.S.Eliot, una lenta discesa negli inferi dell’umanità perduta, e infatti le atmosfere si fanno più rarefatte pur mantenendo un certo horror vacui.

Robokiller è un disco interessante per il quale urge la messa alla prova sul palco, appena si potrà.  E che promette sviluppi notevoli se la band riuscirà a definire sempre meglio la propria identità.

 

Track List

  • Robokiller
  • Stillness
  • Redroom
  • Memories
  • Awake
  • Auckland and You
  • Her
  • Machines Are Coming
  • Hoax
  • Wasteland