Vecchio<small></small>
Italiana − Pop − Indie-pop, indie-rock, pop-rock

Thegiornalisti

Vecchio

2012 - Boombica/Audioglobe
28/09/2012 - di
Cosa ci sarà mai di Vecchio qua? Sarà quell’attitudine a guardarsi alle spalle e cercar consiglio e ispirazione dai maestri musicali anni ‘70 e ai parolieri della Bella Canzone o sarà quell’atteggiamento di rilassatezza di tempi lontani, lontani da questi anni di crisi e frenesia? Di certo vecchio non è il secondo album dei Thegiornalisti che dopo un anno dal brillante disco d’esordio Vol.1 tornano con la certezza di esser usciti dal circuito romano e di aver fatto conquiste su e giù per lo Stivale. 

Vecchio in realtà è la fiera consapevolezza di Tommaso Paradiso, Marco Antonio Musella e Marco Primavera di non essere allineati con la corrente, con l’omologazione ed il livellamento musicale attuale. La fiera consapevolezza di essere diversi, intelligentemente diversi, con un vago tocco hipster, genuino e non banalmente dettato da un dress-code comportamentale modaiolo.

E così abbiamo sul piatto un album sincero, in evidente trait d’union con il loro personale percorso, a partire dai cambi di registro da una traccia all’altra con uno spirito lo-fi che comanda qualsiasi accordo. I Thegiornalisti sanno fare propria la lezione del beat italiano, mescolandolo ora a decise e divertenti chitarre brit come in Cinema, ora a struggenti momenti di impasse riflessiva come in Diamo tempo al tempo.

Sembra di ascoltare sotto ad un lontano palco del Piper, se proprio dobbiamo dare riferimenti, intelligenti canzoni di un Celentano delle origini (Il tradimento), cantate con tutta la sfrontatezza della strada dei Corvi (Pioggia nel cuore), con la genuinità narrativa di un Venditti e di un Gaetano in Lambretta a Campo de Fiori. Ma la vera forza di questo gruppo è la voglia di raccontare, schietta e sincera, che emerge tutta come quando nei loro coinvolgenti live riversano la loro energia (sono accompagnati dal basso di Emanuele Guidoboni), facendo avvertire tutta la magia di una bella Roma, lontana dal trambusto e dalla confusione, avvolta in una quiete magica da altri tempi. 

Track List

  • La tua pelle è una bottiglia che parla e se non parla vado fuori di me
  • Diamo tempo al tempo
  • Pioggia nel cuore
  • Il tradimento
  • Una domenica fuori porta
  • Guido così
  • Cinema
  • Vecchio
  • I gatti
  • Bere

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