LIVE AT THE FORUM<small></small>
Jazz Blues Black • Blues

The Teskey Brothers LIVE AT THE FORUM

2020 - IVY LEAGUE

24/05/2020 di Mauro Musicco

#The Teskey Brothers#Jazz Blues Black#Blues #Teskey Brothers #Josh Teskey #Sam Teskey #John Lennon #Brendon Love #Liam Gough

Nel giro di soli tre anni, dopo Half Miles harvest (2018), dopo Run Home Slow (2019), quatti quatti i Teskey Brothers approdano all'album dal vivo Live at the Forum, registrato a Melbourne, Australia, casa loro. C’è da meditare sul fatto che quattro ragazzi della Yarra Valley, terra di pinot nero, di salmoni d’acqua dolce, abbiano bruciato in un triennio le tappe del più convinto riconoscimento internazionale. In un amen hanno riempito la stanza di mamma di con ogni tipo di patacca e le tasche, le loro, hanno visto finalmente qualche sudato bigliettone.  Ancor più c’è da riflettere sulla loro australe, fraterna, proposta, sul profumo di una musica che sa di soul-Motown, di benzina e pistoni, di blues Stax & Atlantic. Canguri da quelle parti non ne hanno mai visti tuttavia la materia è condita in modo saggio e indipendente. Pietanza, che, a torto, pensavamo fosse sopita in giovani generazioni post-Eminem. Errore. Eppure da questa memoria i fratelli Teskey stanno avanti in un futuro, nostro e loro, dove, benvenuto, c’è ancora spazio per quella frequenza. Alleluia.

Certo sono solo profumi di Stax e di Motown, ma la densità, il tessuto, lo sguardo, sono più che apprezzabili. C’è l’arrosto di una personale emulazione, convinta, temeraria, generosa. Cura, disciplina, tanta voglia, li hanno guidati verso l’inarrivabile. Da questo luogo, l’Australia, che condanna a Natali in costume da bagno, la voce black-smoked-whiskey di Josh Teskey è emersa chiara, emozionante. Averla orientata su un bersaglio complicato ha incamiciato il sogno, eccome. Qualche radio Afroamerican si è divertita a trasmettere Josh Teskey come gioco: “Ascoltate, chiudete gli occhi, chi è? Wilson Pickett, Otis Redding?”. In tanti hanno abbozzato. Ci si può cascare evidentemente perchè è segno che quel pennello bianco e nero non è stato ancora inghiottito dalla tavolozza.

Se Josh Teskey è voce benedetta che sta con sapienza anche in una ritmica scandita, semiacustica, il fratellone Sam Teskey s-maneggia con gusto e precisione invidiabile. Il solismo è efficace di una tecnica mista che emoziona. Brendon Love è al basso, Liam Gough alla batteria, la sezione ritmica della fiducia, della forza, dell’amicizia, che solleva potente e complice. Sono un gran collettivo i Teskey Brothers che alla bisogna non si fanno mancare il contributo d’avorio, trombe e ottoni. Sul palco, in studio e anche fuori, nulla è lasciato al caso. Non c’è solo febbre nei Teskey Brothers c’è anche tanta con-sapevolezza. Questo sapere agìto insieme ad altri porta a Live At the Forum dove distribuiscono la metà del raccolto a chi li ha seguiti, sostenuti, amati, nel loro splendido, decennale, svezzamento.

Quattordici brani per un’ora e venti di ottima musica che pesca dai due album in studio. Ci sono tutti, o quasi, i brani che li hanno portati in alto: Let Me Let You Down, Carry On, Crying Shame, Say You’ll Do, Hold Me, Louisa, giusto per citarne alcuni. C’è anche spazio per una cover molto azzeccata di Jealous Gay di John Lennon.

Saggia l’idea di registrare sulle piste di casa? Non ci è dato sapere il risultato ci sembra buono. La selezione poi non deve essere stata semplice. In gola sono rimasti brani che rappresentano il lato B della loro capacità espressiva come Shining Moon, Reason Why, Hard Feeling e altre. Averne. Melius est abundare quam deficere. Su questo avranno da lavorare. Perchè si deve tornare a lavorare in musica. Dal ‘rona (COVID-19, in vernacolo) non si sono fatti spaventare, se ne sono fatti una ragione. Ragazzoni dalle spalle larghe a Marzo di quest’anno maledetto, in una Australia già toccata dal disastro ambientale del surriscaldamento globale, annunciano l'uscita dell'album, incluso un doppio LP in edizione limitata per il Record Store Day del 18 aprile 2020.

Ad aprile, le restrizioni relative a COVID-19 costringono la band a cambiare i loro piani per uscire a maggio. “Avremmo dovuto pubblicare una versione speciale del Record Store Day ma grazie al 'corona questo giorno ha dovuto essere rinviato". I buoni marinai sanno stare nella tempesta. Good Luck Teskey Bros. !!

Track List

  • Let Me Let You Down
  • Carry You
  • Crying Shame
  • Say You’ll Do
  • So Caught Up
  • I Get Up
  • Rain
  • Jealous Gay
  • San Francisco
  • Honey Moon
  • Paint My Heart
  • Louisa
  • Pain and Misery
  • Hold Me