Levity<small></small>
Rock Internazionale • Alternative • indie - rock

The Stroppies Levity

2022 - Tough Love

05/05/2022 di Arianna Marsico

#The Stroppies#Rock Internazionale#Alternative

The Stroppies sono un quartetto di Melbourne, formato da: Angus Lord, Claudia Serfaty (fondatori della band, nata nel 2017 in nome dell’etica DIY), Rory Heane e Zoe Monk (ultimo in ordine di ingresso). La stesura del nuovo disco Levity è stata realmente influenzata dalla situazione pandemica, dato che in Australia i periodi di lockdown sono stati molto lunghi, come il gruppo stesso ha affermato. Il batterista Rory Heane ha infatti spiegato: “C’erano molte meno occasioni per incontrarci e costruire le idee in modo collaborativo, che poi è come abbiamo sempre lavorato in passato. Invece le idee sono state sviluppate in solitaria, per poi essere condivise digitalmente e fatte sviluppare lentamente per corrispondenza, dando frutti soltanto quando abbiamo avuto modo di stare insieme nella stessa stanza. Penso che questo abbia avuto un grande effetto nella scrittura delle canzoni e nell’esecuzione.”

Il titolo del disco, Levity, sembra però lasciarsi alle spalle le difficoltà tecnico – emotive del periodo. Claudia Serfaty, bassista, conferma: “Il mondo si sente a disagio e di conseguenza fare musica pop sembra ancora decisamente fuori luogo. Una salutare dose di leggerezza serve per trovare un senso a tutto il processo”.  

E decisamente il senso è stato trovato! L’approccio indie – rock mescola gli Strokes (Butchering the Punchline) con tastiere e synth e li ripassa negli anni ‘90. Si mantiene la sensazione di aver voluto creare “musica dal finale aperto, velocemente e a casaccio” nonostante l’allungamento dei tempi di scrittura sopra citato. Ma più che di un sound “a casaccio” si può parlare di sound fresco e scoppiettante, che mischia influenze in modo libero e originale. Lo mostra già l’iniziale The Perfect Crime, dall’interessante clip in bianco e nero, con i coretti sixties resi quasi una marcetta per un risultato che si incolla alle orecchie e non se ne va più. Lo conferma Material Condition che sembra riecheggiare qualcosa dei Blur ma senza imitarli.

In Tricks On Everything un andamento quasi brit – pop si contamina con delle chitarre che si innestano come schegge impazzite. Poi arriva la piccola meraviglia di Caveats, con le sue atmosfere sognanti. La conclusione è affidata a The Bell, che inizia letteralmente con una campanella! La voce di Claudia Serfaty si poggia su dei riff morbidamente dissonanti, per un effetto straniante e sensuale.

Levity è una piacevole sorpresa, un disco che trasuda il piacere di essere suonato.

Track List

  • The Perfect Crime
  • Smilers Strange Politely
  • Material Condition
  • Butchering the Punchline
  • Up to My Elbows
  • I&rsquo;m In The Water
  • Tricks On Everything
  • Caveats
  • Figure Eights
  • The Bell