Sottoeffetto<small></small>
− Italiana, Reggae

The Roof

Sottoeffetto

2004 - Altipiani / Il Manifesto
17/01/2005 - di
Un gruppo di amici romani con la Jamaica nel cuore: non è difficile capire come possa suonare questo “Sottoeffetto”, basta aprire il booklet dove campeggia una fotografia del “Roof Club” di Port Antonio, Jamaica, terra del reggae, della marijuana e del signor Marley.
Quello che avete tra le mani è senza dubbio un disco reggae, ma non immaginatevi la consueta rilettura dei dettami di Bob perché i “The Roof” sanno il fatto loro e con questo lavoro, distribuito da “Il Manifesto”, hanno saputo rileggere cum grano salis i dettami dei ritmi jamaicani fondendoli con elementi più innovativi, tra cui l’elettronica e la musica jungle.
Mantovani (autore principale), Fortunato, Gazzella, Gambardella, De Santis e Carboni, i sei artefici di questo progetto, hanno sfornato un album di dodici pezzi che oscillano linguisticamente tra l’italiano e l’inglese: tra i primi spicca “Sento freddo (Roma 1958)”, un reggae classico non troppo minimalista ispirato al romanzo di Pasolini “Una vita violenta”, e “La tua vita/non c’è niente”, che si fa notare per il pessimismo riguardante il futuro delle classi più povere e disagiate, un pessimismo però mutato in speranza nella buona “Vedrai”, che lascia spazio anche ad intermezzi musicali che si staccano in maniera più decisa dalle sonorità generali del disco.
Se le parti italiane hanno maggiori possibilità di conquistare prevalentemente gli amanti ed i più esperti conoscitori del genere, più accessibili sono invece i pezzi in inglese, come “How can I”, impreziosita da gradevoli effetti sonori, e l’altrettanto degna di nota “While dem”, eseguita in collaborazione con Ghetto Priest, la guest star jamaicana.
“Sottoeffetto”, in vendita a soli otto euro, è senza dubbio un disco positivo per la sua capacità di rendere più attuale sonorità storiche, senza stravolgerle ma semplicemente ribadendo il grande amore per quella terra caraibica ricca di storia, cultura e, appunto, musica; dietro al disco, poi, una band capace di attirare l’attenzione, forte delle proprie fondate competenze musicali e delle proprie doti compositive.
Un disco da avere per i nostrani amanti del reggae, un disco piacevole per tutti gli altri.

Track List

  • SOLO L’AMORE CHE HAI|
  • HOW CAN I|
  • SENTO FREDDO (ROMA 1958)|
  • WHILE DEM|
  • LA TUA VITA/NON C’È NIENTE|
  • UN ALTRO VIAGGIO|
  • VEDRAI|
  • DISCOROOF|
  • LA PSICHEDELIA|
  • IL SEGRETO|
  • OGNI GIORNO|
  • WHILE DEM (REMIX)