BARE AS BONE, BRIGHT AS BLOOD<small></small>
Rock Internazionale • Folk • folk, blues, country

The Pretty Things BARE AS BONE, BRIGHT AS BLOOD

2020 - Madfish/ Audioglobe

10/12/2020 di Alfonso Fanizza

#The Pretty Things#Rock Internazionale#Folk

Per ovvi motivi che non stiamo qui a menzionare, questo 2020 è stato un anno, a dir poco, nefasto, tragicamente dilaniato anche da un serie di dipartite illustri che hanno avuto come protagonisti artisti di ogni specie. Il 15 maggio, infatti, abbiamo dovuto dire addio anche a Phil May, frontman e co – fondatore dei Pretty Things, scomparso all’età di 75 anni a causa di una caduta in bicicletta.

Fondata da Phil May e Dick Taylor, primissimo bassista dei Rolling Stones, i Pretty Things, sono una delle band culto, ma anche tra le meno conosciute, della scena inglese nate negli anni sessanta. Instancabili esponenti del rhythm & blues di matrice britannica dopo 55 anni d’attività, nel 2018, la band londinese si congeda dalle scene musicali a causa delle pessime condizioni di salute proprio di May che non permette ai Pretty Things di andare avanti. Una decisione dolorosa ed inaspettata ma inevitabile, nonostante avessero già in preparazione un nuovo album elettrico ben avviato, le condizioni del cantante hanno portato all’abbandono del progetto.
Decisione inattesa, come quella della realizzazione di un album interamente in acustico dato l’evidente disinteresse verso l’interpretazione acustica dei propri brani che per tutti questi anni ha sempre contraddistinto l’accoppiata Taylor – May, prediligendo performance dal vivo aggressive ed elettriche.
Ma c’è sempre una prima volta, ed i due musicisti con il contributo del manager e produttore Mark St. John, sono tornati in studio e hanno escogitato un modo originale e peculiare per congedarsi dal proprio pubblico. Interamente suonato in acustico, Bare A Bone, Bright As Blood è la soluzione finale.
Sono state proprio le difficoltà dovute alle precarie condizioni di salute di May a far propendere per questa scelta diversa e innovativa: una prima assoluta per la band in 55 anni di carriera. Bare A Bone, Bright As Blood è un disco unico, spogliato dell’elettricità propone principalmente la sola accoppiata Taylor – May senza il poderoso sostegno della band, un disco che il manager St. John ha annunciato così: “non ha quasi niente in comune con i lavori del passato e che riflette le fragilità e insicurezze dell’età che avanza, la cattiva salute, i dolorosi fallimenti e i memorabili successi”.

Dodici canzoni prevalentemente cover o brani tradizionali con i soli Phil May alla voce e Dick Taylor alla chitarra “idealmente riuniti per un’ultima e commossa performance”. Con una semplicità disarmante, i due si cimentano, riarraggiandole e reinterpretandole, nell’impresa mettendo in evidenza una devozione assoluta verso il blues tradizionale con crepuscolari passaggi al folk e al country.
Tra i brani proposti non potevano mancare classici blues come Love in Vain e Come into My Kitchen di Robert Johnson, I’m Ready di Willie Dixon (bonus track del disco, ndr), Can’t Be Satisfied di Muddy Waters (già contenuta nel repertorio della band e Black Girl brano tradizionale di musica folk conosciuto anche come In the Pines, ma soprattutto Where Did You Sleep Last Night?.
Ma il duo May – Taylor dimostra, nonostante il disinteresse passato, di sapersi perfettamente adattare a qualsiasi situazione con risultati sorprendenti e singolari, e con un’attitudine minimalista rivestono in chiave acustica canzoni come Redemption Day di Sheryl Crow, Faultline dei Black Rebel Motorcycle Club e The Devil Had a Hold on Me della cantautrice country Gillian Welch.

Non il classico lavoro della band inglese, una rarità nella loro discografia, Bare as Bone, Bright as Blood sono i Pretty Things come non li abbiamo mai sentiti prima d’ora, il loro testamento musicale, l’ultimo saluto di Phil May.

Track List

  • Can’t Be Satisfied
  • Come into My Kitchen
  • Ain’t No Grave
  • Faultline
  • Redemption Day
  • The Davil Had a Hold of Me
  • Bright As Blood
  • Love in Vain
  • Black Girl
  • To Build a Wall
  • Another World
  • I’m Ready