LUCKY GUY!<small> [<strong>Lost & Found</strong>]</small>
Jazz Blues Black − Blues

The Nick Moss Band Featuring Dennis Gruenling

LUCKY GUY! [Lost & Found]

2019 - Alligator Records / IRD
21/11/2019 - di
Squadra che con-vince non cambia. Così, Nick Moss di chitarra munito, raddoppia con questo Lucky Guy il pregevole The High Cost of Low Living (2018) sempre con Dennis Gruenling, armonicista di belle sembianze e ancor più belle giacchette. La piattaforma non cambia, è ancora Alligator, a garanzia diciamo e c’è lo zampino, e pure il braccio d’oro, di Kid Andersen (Rick Estrin, Tommy Castro, Junior Watson) a produrre il tutto.

In formazione da combattimento completano la band: Patrick Seals alle pelli, Rodrigo Mantovani al basso sia verticale che orizzontale, Taylor Streiff sta all’avorio a incantare le guardie. Suonano e cantano pure. Insomma Nick Moss è proprio un ragazzo fortunato.

Il lavoro è ben costruito, le manone rigirano guitar-licks già sentiti, il piedino si muove su arie blues di sana e robusta costituzione. Intendiamoci non c’è sorpresa ma se volete sentire un bel suono urbano, Chicago-oriented, elettrico, iperproteico e alcolico Lucky Guy è una buona occasione.

Moss e Gruenling sono in missione per conto di Dio, sono tradizionalisti ma non bloccati sul passato. Insieme dipingono brani originali tessendo un broccato di ottima fattura distribuendo a pioggia boogie boogie, tempi in levare, rock and roll e jump blues che scaldano e ironizzano con i padri fondatori.

Moss del resto la sa lunga, conosce l’armonica, ha iniziato con il basso, si è fatto le ossa con Buddy Scott, con Jimmy Dawkins, che forse non erano dei fuoriclasse ma certo sapevano ciò che suonavano. Fu l’indimenticatoWillie Big Eyes Smith che gli suggerì di passare alla chitarra, Jimmy Rogers lo volle con sé per tre anni. Sono collaborazioni che fanno il fondo al proprio songbook. Non deve quindi stupire se Nick Moss abbia accumulato premi e citazioni  di valore.  

E’ una buona prova Lucky Guy, brillano "Cutting the Monkey`s Tail" uno strumentale schivo, una chicca bonariamente jazz che rende palpabile la con-sonanza, il call and response di Nick Moss con Dennis Gruenling, "Full Moon Ache" gioca sul filo del rockabilly di capigliature impomatate, camicie a quadroni e jeans rivoltati, "Hot Zucchini" zampetta sicuro e spavaldo su un Hammond B-3 un’aria alla Booker T. Jones. Accenti, punte di un tessuto ben intrecciato che rende Lucky Guy un album fresco e vivo.

 In coda c’è “The Comet”, canzone scritta in onore dell’amico, della giovane promessa del blues Mike Ledbetterscomparso tragicamente a inizio 2019. Un blues dei più classici suonato assieme a Mike Welch quasi a voler radunare la comunità blues di Chicago nel ricordo, nel rispetto e nel riconoscimento per chi ancora trentenne stava crescendo nel miglior spirito di questa musica.

 Così anche noi di Mescalina, contravvenendo al consueto contributo filmato dedicato al disco in oggetto, optiamo per un ricordo della chitarra e della bella voce di Mike Ledbetter inserendo una esibizione dal vivo che vede assieme proprio Nick Moss & Band.

Track List

  • 312 Blood
  • Ugly Woman
  • Lucky Guy
  • Santified, Holy and hateful
  • Movin’ on My Way
  • Tell Me There’s Nothing Wrong
  • Full Moon Ache
  • Me and My Friends
  • Hot Zucchini
  • Simple Minded
  • Wait and See
  • As Good As It Gets
  • Cutting The Monkey’s tail
  • The Comet