State of grace<small></small>
− Americana

The Holmes Brothers

State of grace

2007 - Alligator Records
27/05/2007 - di
Prima con la Rounder e poi con la Alligator è ormai da parecchi anni che gli Holmes Brothers si propongono come portatori di una soul roots-music contemporanea. Attraverso una serie di collaborazioni illustri (tra cui Peter Gabriel, Van Morrison, Joan Osborne, Willie Nelson), una nutrita serie di apparizioni televisive e altrettante partecipazioni a tributi e programmi vari, questo trio di colore va diffondendo soul, gospel, blues, country, r&b, cajun ecc. Il riscontro ottenuto è notevole e come per altre formazioni simili (The Dixie Hummingbirds e The Blind Boys of Alabama tanto per fare due nomi noti) il risultato è di qualità, anche se finisce per stemperare quella che è la vera musica delle radici in una versione accessibile a tutti. Ne è esempio “State of grace”, disco gradevole e di buona fattura che vede però diluire il peso e l’intensità della black music a favore di interpretazioni piuttosto standard.
Bisogna riconoscere il mestiere sopraffino di Sherman Holmes (basso, vocals), Wendell Holmes (chitarra, piano, vocals) e Popsy Dixon (batteria, vocals) affiancati da ospiti di livello come Levon Helm, Rosanne Cash, Joan Osborne, Glenn Patscha e Amy Helm (questi ultimi due dagli Ollabelle, formazione che si sta facendo trovare pronta un po’ ovunque in ciò che è roots).
Allo stesso modo bisogna far notare come la scaletta sia infarcita di cover, spesso di pezzi già grandi di per sé: le versioni di “(What’s so funny ‘bout) peace, love and understanding?” e “Bad moon rising” suonano prevedibili con la semplice aggiunta di qualche strumento roots (steel, fisa e fiddle).
Tra un Hank Williams, un Bill Monroe, un George Jones, un Lyle Lovett e, vista la presenza di Levon Helm, anche un pezzo della Band, il disco suona sin troppo classico. Si distingue una “Close the door” in cui oltre al mandolino di Larry Campbell si fa notare la voce di Sherman Holmes, più profonda e blues di quella illuminata del fratello Wendell.
Nonostante qualche brano di produzione propria, il resto della scaletta è una serie di apprezzabili esercizi ognuno con un suo tema: come in un bigino vengono passati in rassegna il country da saloon, la ballata soul toccante per chiudere con una “I’ve just seen the rock of ages” più rurale grazie allo snare drum e una “God will” chinata su un pump organ.
“State of grace” potrebbe forse essere un buon cd propedeutico per chi è estraneo all’american music e invogliare magari qualche giovane alla scoperta delle radici. Ma per gli appassionati più incalliti rischia di essere superfluo.

Track List

  • Smiling Face Hiding A Weeping Heart|
  • Close The Door|
  • (What’s So Funny ‘Bout) Peace, Love, and Understanding? |
  • Gasoline Drawers|
  • I Can’t Help It If I’m Still In Love With You|
  • Bad Moon Rising|
  • Three Gray Walls|
  • If I Had A Boat|
  • Those Memories Of You|
  • I Want You To Want Me|
  • Ain’t It Funny What A Fool Will Do|
  • Standing In The Need Of Love|
  • I’ve Just Seen The Rock Of Ages|
  • God Will