Modify the engines<small></small>
− Rock, Americana

The Fierce Lime And His Ponytail Assassins

Modify the engines

2003 - Self release / autoproduzione
09/04/2004 - di
I Fierce Lime And His Ponytail Assassins nascono dall’abbandono della Woosley Band da parte di Sean Woosley: il suo nuovo progetto ha portato ad un album autoprodotto e autodistribuito, “Modify the Engines”, fatto di un piacevole pop-rock distribuito in sedici tracce per trentasette minuti di musica.
Chitarre elettriche e chitarre acustiche si alternano continuamente per dar vita ad un disco omogeneo, ben costruito e davvero apprezzabile: nulla di ricercato o di grande qualità, intendiamoci, ma un album senza troppe pretese che si lascia ascoltare senza sbadigli dalla prima all’ultima nota.
Il suono è americano, con qualche spruzzata di alt-country e un piglio radiofonico mai troppo semplicista. I Fierce Lime dimostrano di sapersi ben districare nella costruzione di pezzi orecchiabili e talvolta davvero vincenti, soprattutto nella prima parte dell’album: da segnalare senza esitazioni “Holmes, The Heat Director” con il suo andamento da singolo scritto appositamente per la radio, “Motor of the universe” e “9 volt” che in più di un frangente sembra aver attinto a piene mani all’inconfondibile riff che Keith Richards ci ha regalato con “(I can get no) Satisfaction”; altri riferimenti agli Stones sono del resto riscontrabili qua e là, ma sanno più di omaggio che di plagio.
“Modify The Engines” attinge all’enorme bacino della storia del rock, ma ha un piglio fresco, che lo fa suonare diretto come purtroppo non riescono più a fare i dischi di Ryan Adams (troppa presunzione) e dei Wallflowers (poca genuinità).
Il finale è lasciato poi alle chitarre acustiche e alle sonorità più dolci: bravo anche in questo frangente, il gruppo sforna canzoni di pregevole fattura come “Life force storm troopers” e “Higher Planets”. La frase conclusiva dell’album è lasciata all’amore e alla speranza (“you are heartbreakingly beautiful when you understand there is nothing on this land that we can´t control”), come testimonianza e riassunto della positività che pervade tutto il disco.
L’idea che i Fierce Lime lasciano è dunque quella di un gruppo che suona innanzitutto per divertirsi, allegro come il “Modify the Engines” che ha sfornato, un gruppo che non ha voluto inventare niente se non un modo per dar sfogo alla propria passione per la musica e per cercare di regalare un sorriso anche a noi. E in questo ci sono riusciti.

Track List

  • BURN THE SYNAGOGUE|
  • TABLES OF GRAPES|
  • HOLMES, THE HEAT DIRECTOR|
  • HOTPOINT|
  • DE LONGHI|
  • MOTOR OF THE UNIVERSE|
  • 9 VOLT|
  • SMART BREW|
  • ZENITH|
  • LIGHT IT UP|
  • COLD MOUNTAINS|
  • BARBECUE FRIENDS|
  • ACTION FIELDS|
  • LIFE FORCE STORM TROOPERS|
  • HIGHER PLANETS|
  • BURNING WHITE LIGHT