Funplex<small></small>
− Funk

The B-52s

Funplex

2008 - Astralwerks/Emi
13/03/2008 - di
L’estate scorsa al Benicassim Festival in molti si saranno chiesti chi fossero quei quattro “avanzi di ghiacciaia” che, tra set infuocati dei Foo Fighters e altre falangi assatanate, dinoccolavano tra il serio e il facèto bacini e tutine in lycra dai colori improbabili, ma che “morfologicamente” parlando ancora evidenziavano “contenuti” di tutto rispetto.
Ah, giovinastri senza memoria, si era al cospetto di una band che ha fatto storia, storia corta ma importante nei fine 70s e inizio 80s, gente straordinaria che ha fatto esplodere a suon di parrucche e divertimento la Lower East Side di New York, gente che arruffò i capelli al punk e li strappò alla nascente new wave, apponendo Fun on Destroyer con memorabili hits quali “Private Idaho”, “Love Shack”, “Mesopotamia”. A sedici anni di distanza, dopo il doppio platino dell’89 “Cosmic Thing”, riecco i The B-52s con l’album “Funplex” registrato nella loro Athens in Georgia, prodotto dal grande Steve Osborne (Placebo, The Happy Mondays).
Indubbiamente la prima cosa che saltella in mente è quella della “revivalata da quattro danari” del “suono, dunque esisto”, ma man mano che il disco si scioglie, senti quel calorino che sale sulla bocca dello stomaco come un bianchetto scolato per aperitivo, e senza fare resistenze ci si lascia incorporare totalmente in un “Welcome back” tra le pieghe eccentriche del suo hardest partyng mood.
Un album certamente se non parzialmente rinnovato dal loro suono identificativo: persiste ancora quel groove tattile di new wave nei riff, ma con più sintomi elettronici, Bpm e loop su eleganze evanesceticamente alla Lamb o Goldfrapp (“Juliet of The Spirits”), fantasticherie terragnole molto pimp pink (“Eyes Wild open” e “Love in The Year 3000”) e una infinita e divertente carrellata di hot dance di quelle da clubbing (“Pump” e “Funplex” ne aprono le danze), deflagrantemente ri-cool, di quelle che creano scenografie e glamming ad oltranza.
A loro definizione questo nuovo disco è un undici tracce di “amplesso e divertimento”, “chiassoso e sexy rock’n’roll per le vostre zone erogene”: ed è tutto esplicitamente vero: di sesso tra le righe sonore ne deborda a dispetto della loro “avanguardia anagrafica”, che ad onor del vero non trapela oltre i play light delle photo studio session. Ma questa è tutta un’altra storia; quello che interessa è che perle d’annata come queste non si siano perse nel deliquio e che ancora possano mordere la ribalta con la classe straviziata come non pochi dettando a bacchetta lezioni di alta scuola a tanti musicisti che devono loro l’ABC di un certo apprendimento (Scissor Sisters, Interpol in pole position).
Attenzione, il bombardiere B-52s sta di nuovo sorvolando il mondo: nascondervi sarà perfettamente inutile, tutti sarete colpiti dai suoi ordigni magnificenti di strass, make-up e dance a sfinimento.

Track List

  • Pump|
  • Hot Corner|
  • Ultraviolet|
  • Juliet of the Spirits|
  • Funplex|
  • Eyes Wild Open|
  • Love in The Year 3000|
  • Deviant Ingredient|
  • Too Much to Think About|
  • Dancing Now|
  • Keep This Party Going