The bridge<small></small>
− Funk, Soul

The Bridge

The bridge

2008 - Hyena Records
18/07/2008 - di
Proviene da Baltimora nel Maryland una delle esperienze musicali più vive e feconde della scena Mid-Atlantic di casa Hyena Records; sono i The Bridge capitanati da Cris Jacobs, chitarrista e cantante di quella che il New Melody Magazine definisce – non a torto - come la band eletta a “discendenza diretta e legittima” dei Little Feat, l’indimenticabile gruppo di Lowell George (già Mothers of Invention di Zappa) che nel decennio dei ’70 diede al verde country una sferzante colorazione “black nigger” che fece storia.
Il loro nuovo album, omonimo, sembra appena uscito da una soggettiva di The Committments, per il tepore soulful e funky che trasmette a strati, ma non solo; un album – come del resto il sangue - che vede scorrere copioso il Southern, il R&B di New Orleans, il bluegrass, il blues delle origini, incoagulabile nelle traettorie della sua mirata specificità: quella di infondere il “Move It” più conturbante e affascinante che ci sia in giro tra le formazioni di genere d’ultima generazione.
Il loro sound alla “Four Tops” si fregia di quella patina di RockOla a gettone e di Ballroom al neon, di quel hot mood interrazziale di pelle e stili della Just America capovolta; “The Bridge” è un album “spettacolare” che quasi si può vedere, suggestivo e cool, dove la qualità esecutiva rimane alta dal primo all’ultimo pezzo, senza mai flettere o incrinarsi, leggermente “due dita di conto” sotto l’altezza dei “grandi predecessori”.
Tecnica e passione viaggiano unite nel ventoso freewheeling della band americana - che in questo lavoro si avvale di numerose guests nelle partiture strumentali e vocali – attenta a tessere un nuovo thread recuperando dal ricchissimo patrimonio musicale e culturale americano in tutte le sue latitudini e longitudini, convogliandole poi in dodici tracce che “portano in posti che forse non si è mai stati prima”. Ed ecco il foot-stomping country di “14 days”, “Flat of the old avenue” e di “Chains”, lo smooth funky di “Get back up”, “Easy Jane” e di “Shake em down”, il R&B di “ Further to roam”, Angelina” e quella perla innestata di “ The ballade of clear rock” che dalla tradizione getta un ponte sulla nuova scena della New Orleans Funk, con un bellissimo “coup de thèatre” fatto di beatbox, espressione alta della creatività e della dialettica sonica hip-hoppers.
Cris Jacob alla chitarra, Kenny Liner al mandolino e beatbox, Patrick Rainey al sassofono, Dave Markowitz al basso, Mike Gambone alla batteria e Mark Browne alle tastiere ricreano atmosfere mai sopite con un attenta e minuziosa ricerca degli arrangiamenti, fino al concepimento finale di un album completo, vivo, di razza ereditaria pura e dura da estinguere.

Track List

  • Get back up|
  • Angelina|
  • 14 days|
  • Bad locomotive|
  • Easy jane|
  • Shake em down|
  • Country mile|
  • Further to roam|
  • Flats of the old avenue|
  • Chains|
  • The ballade of clear rock|
  • Brother don’t