Avanti pop<small></small>
− Italiana, Cantautore

Tetes De Bois

Avanti pop

2007 - Materiali Musicali / Manifesto
02/04/2007 - di
Li avrete notati nella nostra copertina di questo aprile 2007. E ne avrete già letto su queste pagine in occasione dei precedenti “Ferrè, l´amore e la rivolta” e “Pace e male”. Ancora più probabile che li abbiate visti a Sanremo a suonare “In Italia si sta male” insieme a Paolo Rossi.
Eppure loro non sono un gruppo da prima pagina. Assomigliano più ad una combriccola di zingari che vaga qua e là inseguendo un sogno. È quello che hanno sempre fatto e per questo nuovo disco si sono messi in viaggio su e giù per l’Italia, andando a suonare, ad incontrare la gente come si suol dire “sul posto”, nei luoghi in cui il lavoro è ancora sfruttamento, oppressione, ingiustizia.
Di questi tempi un progetto del genere è una follia. A maggior ragione se lo si porta avanti per più di un anno e se lo si mette su disco facendovi partecipare tutti quegli ospiti che sono saliti sul Fiat 615 per prestare la loro voce (Ascanio Celestini, Paolo Rossi, Daniele Silvestri, Francesco Di Giacomo, Marco Paolini, Gianni Mura, Petra Magoni, Paola Turci ecc.).
Tutto questo è “Avanti pop”, un invito ideale e concreto a guardare il nostro paese e a rimboccarsi le maniche.
A fare da leva è ovviamente la musica e non a caso il cd si apre con una versione de “La leva” di Paolo Pietrangeli e Giovanna Marini: il pezzo, che la band ha suonato ad un cambio di turno davanti alla Fiat di Melfi, si apre con i fiati che si incrociano con la voce e la chitarra acustica, amari come la fatica di chi è costretto a subire il lavoro. Tutto il cd è un andare e venire di canzoni storiche e nuove, riarrangiate ed adattate dai Tetes De Bois: la vecchia canzone d’autore è messa di fronte suoni moderni, ottenuti con computer e campionamenti, costretta ad affrontare la realtà nei suoi ritmi più attuali arrivando a toccare anche il rap con tanto di scratch in “Sa mundana cummedia”.
Per quanto la scaletta sia in continuo movimento, non c’è spaesamento perché i Tetes De Bois si muovono in equilibrio tra coscienza e leggerezza, tra impegno e cantabilità: c’è il manifesto della title-track che suona come un rock moderno e c’è il Sud di Matteo Salvatore e Rocco Scotellaro con tanto di poesie e tamburello. C’è il jazz evoluto ed aggiornato di “Andare, camminare lavorare” (Piero Ciampi), “Il mio corpo” (un inedito Gaber) e “626”, con un suono spinto in faccia alla globalizzazione. C’è poi una “Quarantaquattro gatti”, recuperata dallo Zecchino d’Oro nella sua valenza popolare. E infine una “Proposta” dal vivo con i Giganti, registrata in modo estemporaneo ma buona a mettere l’accento sulla coralità e sulla comunicatività del disco.
“Avanti pop” è un progetto che i Tetes De Bois stanno ancora portando in giro per l’Italia. E che merita di essere sostenuto e diffuso il più possibile.

Track List

  • La leva|
  • Avanti Pop|
  • InTricarico|
  • Rocco e i suoi fratelli|
  • Lu furastiero|
  • Sa mundana cummedia|
  • La zolfara|
  • Andare, camminare lavorare|
  • Il mio corpo|
  • La costruzione|
  • Il camionista|
  • 626|
  • Quarantaquattro gatti|
  • Proposta

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