La bella e la bestia<small></small>
Italiana − Rock − progressive rock, art-rock, alt-rock

Syndone

La bella e la bestia

2012 - AMS/BTF
21/09/2012 - di
Attivi dall’89, i torinesi Syndone sono riusciti a produrre quattro bei dischi di rock progressivo. Peccato, però, che non abbiano mai ricevuto la meritata visibilità, colpa forse della loro discografia instabile, dovuta ai diversi cambi di formazione e dei tempi, tra l’altro, sempre meno cordiali con questo genere musicale. 

Riascoltando i loro lavori, soprattutto il precedente (Mela pesante, 2011), che è anche quello che preferisco, vengono fuori dei grandi musicisti in grado di dare il loro degno contributo alla scena italiana, seppur minore e fuori dalla sua golden age. 

Succede ancora una volta con l’ultima fatica, La bella e la bestia, in cui i riferimenti non si limitano a centrare lo stile anglosassone ma riportano piacevolmente echi di Nuova idea, Museo Rosenbach, The Trip, durante l’ascolto. E, a proposito, c’è molto di italiano in questa band, forse per prima cosa il coraggio di alcuni arrangiamenti presenti già nella seconda traccia, Il fiele e il limite, con le sue aperture da big band a mo’ di colpo di scena.

Notevole è l’interpretazione del cantante Riccardo Ruggeri, molto bravo nella versatilità d’interpretazione dei vari personaggi della celebre fiaba, bravo sia negli accorgimenti classici e più delicati, sia quando c’è da tirare fuori il metallo che c’è in lui. 

Nik Comoglio (tastiere) e Francesco Pinetti (batteria, percussioni) svolgono un lavoro musicale  intelligente, sempre ben curato nella ricerca del suono e difficilmente fine a sé stesso (nel senso che, anche se più o meno sempre in assolo, ogni epopea strumentale ha fascino e arriva ad un pubblico) . 

Tra le composizioni più riuscite ci sono da segnalare Complice carnefice, in cui le nuove tecnologie, adattate alla voce del Ruggeri, fanno la loro parte e la fanno bene e Orribile mia forma, un bel un colpo di stile, in richiamo addirittura agli ultimi Area, per certi versi.

Se si dovesse cercare una critica a pollice basso, a livello di “concept-album” è un po’ meno legato ed omogeneo rispetto a Mela pesante, in cui il tentativo di un filone unico è, a mio parere, più riuscito. Benché La bella e la bestia nutra di gran padronanza ed efficacia, è più amabile nei singoli brani. 

Cosa di poco conto. Vi piace il Moog? Sentite la necessità di un tempo dispari e magari di un bel rock suonato non per forza dentro un Marshall? I Syndone fanno proprio al caso vostro.

Track List

  • introitus
  • il fiele e il limite
  • rosa recisa
  • complice carnefice
  • piano prog impromptu
  • tu non sei qui
  • orribile mia forma
  • mercanti di gioia
  • bestia!
  • ora respira
  • la ruota della fortuna
  • canto della rosa