Hope and desire<small></small>
− Soul, Blues

Susan Tedeschi

Hope and desire

2005 - Verve Forecast
10/04/2006 - di
“Hope and desire” è il quarto disco di Susan Tedeschi ed è una bella raccolta di pezzi soul-blues guarda caso prodotta da Joe Henry.
Chiamato a dirigere un album di cover, come già in “I believe to my soul”, Henry svolge il suo compito come meglio non si potrebbe: crea un’atmosfera semplice ed essenziale che mette in primo piano la voce della Tedeschi e il lavoro della band.
Al disco partecipano Doyle Bramhall II (chitarra), Jay Bellerose (batteria) e Paul Bryan (basso), musicisti che già hanno collaborato tanto con la Tedeschi quanto con Henry: queste presenze, unite a quella di Derek Trucks (Allman Brothers Band, Derek Trucks Band), permettono alla Tedeschi di concentrarsi sul canto, sollevandola per una volta dai suoi compiti di autrice e chitarrista. Il quadro è poi completato da piano e organo che costituiscono un band dal suono limpido e dinamico.
Certo una scaletta composta di cover, per di più firmate da gente come Ray Charles. Bob Dylan, Rolling Stones e Aretha Franklin, può essere considerata un limite o una scelta facile, ma Susan Tedeschi riesce a dare una serie di interpretazioni cariche del giusto smalto che fanno di “Hope and desire” un suo disco.
Il pregio del cd sta nella luce data al soul e al blues: grazie alla sua esperienza e alla sua sensibilità la Tedeschi è ormai avvezza a questa formula, che le è valsa anche qualche nomination ai Grammy, ma qua stupisce la simbiosi creata con i musicisti. “Magnificent Sanctuary Band” è una delle tracce portanti del disco, grazie anche agli interventi gospel dei Blind Boys of Alabama, e potrebbe essere la sigla perfetta per il gruppo.
La band sostiene la cantante anche nelle ballate dando ulteriore sostanza alle interpretazioni e creando un disco che non ha la scorza dura del blues, ma che contiene una polpa abbondante e gustosa, insaporita dall’apporto dei cori spesso in call & response.
I pezzi che catturano più l’attenzione sono “Evidence”, “Security” e “Loving you is sweeter than ever” con dei crescendi soul che girano alla grande, ma ogni traccia ha la sua anima più o meno squillante. Attenzione anche nel finale ad una “The danger zone” che recupera il passo del blues più puro e scuro.
Susan Tedeschi è una piacevole conferma in un mondo, quello del soul e del blues, che ha bisogno di forze fresche.

Track List

  • You Got The Silver|
  • Soul Of A Man|
  • Lord Protect My Child|
  • Tired Of My Tears|
  • Share Your Love|
  • Evidence|
  • Sweet Forgiveness|
  • Security|
  • Loving You Is Sweeter Than Ever|
  • Magnificent Sanctuary Band|
  • Follow|
  • The Danger Zone

Susan Tedeschi Altri articoli