Sick Love Affair<small></small>
Americana − Roots

Sugar Ray Dogs

Sick Love Affair

2013 - Sugar ray Dogs records
18/10/2013 - di
Ecco qua un disco che merita tutta la nostra attenzione e che risulta essere straordinariamente intrigante: Sick Love Affair è un album ruspante & frizzante che galvanizzerà tutti gli estimatori del suono american roots&rock.

Nei suoi solchi c’è il suono del legno stagionato di cento palchi e di orizzonti immaginari, un suono sferragliante che ha il sapore della promessa e le rifrazioni di lune passionali e la fibra di radici di incorrotta Americana music. Sono italiani, ma cantano in inglese. Con il rockabilly incuneato nei vagiti della genesi del gruppo congegnano il loro percorso rimescolando le carte, addomesticando il folk, cavalcando il buon vecchio rock’n’roll, masticando hillibilly & blues, country indisciplinato. I neon di Memphis, le acquosità di New Orleans e i binari del treno tra Texas & Mississippi. 

All’attivo hanno già un frizzante cd d’esordio: Vaudeville’n’Roll, ma Sick Love Affair gli è superiore; è un disco bello, un mio amico di Austin direbbe che è “un disco per tutte quattro le stagioni”, uno di quelli che puoi ascoltare in qualsiasi momento dell’anno, oggi o tra dieci anni, e che non sentirà l’influsso dei cicli delle stagioni o dei tempi perché suonerà sempre vivo (da inserire nel file “il rock’n’roll risorge e non muore mai”). 

Gli Sugar Ray Dogs sono formati da Ernani Natarella (vocal, contrabasso e mandolino), Andrea Paradiso (batteria, percussioni e cori) e Alberto Steri (chitarre elettriche e acustiche, cori). Nel loro disco ci sono un pugno di ospiti tra cui i violini di Anga Persico e Chiara Giacobbe (questa un’odierna presenza nei loro recenti live), poi c`è Fred Koella, un ospite di lusso che ci recapita anche un po’ di profumo di Willy DeVille. E mr. Koella, già chitarrista con Willy e con Bob Dylan, non è certo uno che suona con tutti; già questo è un invito ad abbordare questo cd, ma a fare la differenza sono le 13 tracks dell’album, songs corroboranti e piene di sangue robusto e pulsante. Si parte con la piacevole Time To Run e già ci immergiamo nelle atmosphere caliginose di un saloon laterale su di una strada blu tra un’intro folk di cornamuse, traspirazioni bluesy e soddisfacenti andamenti roll&country’n’billy; è una song decisamente accattivante, una di quelle che ti catturano e che ti ritrovi a girare nelle ossa in un saliscendi d’esuberanza. Road of 7 Sins è un infiammato rockabilly con la slide di Koella; Fall in Love è una lucente mid-ballad che riecheggia Willy De Ville. L’espressiva Baby To Mercy è un’altra ballata roca e granulosa, Koella sempre in pista, track intensa e notturna, decisamente suggestiva. Tra gli altri brani menzioniamo la flessuosità di Tonight, i gradevoli umori folkye dell’allegra We’re All Irish, gli splendori slow della bella Story Without Glory, l’epica atmosfera di Mortally Wounded o le reminescenze withe-gospel-folk di Till the End Of Time

Sick Love Affair è un disco che vi farà prigionieri, potrete poi trovarci dentro le vostre cento influenze favorite, ma brilla di carattere e personalità propria: roots & streets e sfolgorante autorevolezza espressiva.

Track List

  • Time to run
  • Road of 7 sins
  • Fall in love
  • Nocturnal
  • Baby to mercy
  • Red dogs
  • Tonight
  • We’re all irish
  • See you die
  • Story without glory
  • Every man has his jail
  • Mortally wounded
  • Till the end of time

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