Mexi-Cola<small></small>
Americana − Roots

Sugar Ray Dogs

Mexi-Cola

2015 - Rivertale Productions
06/03/2015 - di
Dopo l’eccellente secondo album, Sick love affair del 2013, la band pavese degli Sugar Ray Dogs ritorna con questo nuovo lavoro  intitolato Mexi-Cola.

Guidati da Ernani Ray Douglas Natarella, che ha composto anche tutti i brani, con  Alberto Steri alle chitarre e Andrea Perovanni Paradiso alla batteria e percussioni,  gli Sugar Ray Dogs ci consegnano un brillante  lavoro, ben prodotto da Paolo Pagetti,  ricco di grandi ospiti, con tredici nuovi brani  più una bonus track, per oltre un’ora di musica.

Gli  Sugar Ray Dogs, dopo i primi anni fortemente influenzati dal rockabilly e dal country, virano verso sonorità più ampie che includono roots music, rock, country, spaghetti western, blues, southern rock,  tex-mex, in un riuscito mix ottenendo così  un suono e delle atmosfere che sanno  di confine, di polvere, di deserto, di grandi spazi, ideale colonna sonora per film di registi come Morricone, Tarantino e Robert Rodriguez. 

La calda e profonda voce di Ernani Ray unita al suo pulsante basso, i potenti e incandescenti riff chitarristici di Alberto Steri, il solido drumming   di Andrea Perovanni Paradiso,  sono ormai il marchio di fabbrica della band che è in grado, anche dal vivo, di regalare grandi momenti di musica.

L’iniziale Troubles è una  lenta ballata rock acustica, ma ci si scalda subito con Bound my heart puro rock on the road, con influenze blues, con la title track Mexi-Cola  che è anche uno splendido video girato ad Austin, che vede tra gli altri Rick e Mark Del Castillo alle chitarre spagnole e Patricia Vonne (sorella del regista Robert Rodriguez) alla voce, in un brano tex-mex con calde chitarre spagnole  e continui cambi di ritmo, e con  Have you ever waited con le sue atmosfere tra fifties e roots, è uno dei brani migliori del lavoro arricchito dal contributo, voce e chitarra, di David Hidalgo.

Ci sono altri splendidi brani come Another chance, grande ballata ritmata, dove è impossibile stare fermi, con la fisarmonica di Joel Guzman e la voce di Sarah Fox, la desertica , melanconica  ed epica Hate the sun, e la lenta ballata Loved Rosie, altro grande momento del disco con i suoi riff e ritornello in coro. 

Da segnalare anche un brano strumentale, Don’t mess with Billy, scatenato con tanto di tromba suonata da Jesus Guerra, per un surf-rock di altri tempi che ricorda i Guano Padano, Die in Mexico altra dolce e struggente ballata con al basso Antonio Rigo Righetti, il southern-rock  di  It’s all right  e l’esplosiva bonus track finale, El rosario y la navaja, vero festival di suoni spagnolo-messicani  con tromba, violino e chitarre spagnole.   

Mexi-Cola  quindi è un disco splendido, brillante, ricco di belle canzoni e ballate, con un riuscito mix  di generi di musica delle radici americane, molto ben suonato, che si ascolta con enorme piacere, che vi scalderà il cuore e farà fatica ad uscire dal lettore. 

L’album conferma la grande crescita di questa band che possiamo sicuramente collocare tra le più belle realtà della scena italiana che si ispira  alla musica Americana, o meglio come si definiscono loro, di “Crossover Americana “.

Consigliato.

 

Track List

  • Troubles
  • Bound my heart
  • Mexi-Cola
  • Have you ever waited
  • Another chance
  • The bandit
  • Hate the sun
  • Loved Rosie
  • Don’t mess with Billy
  • Die in Mexico
  • Gonna make you mine
  • It’s all right
  • Missing you
  • Bonus track El Rosario y la navaja

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