Acqua pe sta terra<small></small>
− Italiana, Reggae

Sud Sound System

Acqua pe sta terra

2005 - V2/Salento Sound System
30/06/2005 - di
I Sud Sound System sono per il Salento e la Puglia intera una sorta di Dream Team: ogni tiro un canestro, e tanto spettacolo per tutti. Se vi è mai capitato di assistere ad un loro concerto, saprete di cosa sto parlando. La mistura di reggae e percussioni dai timbri caraibici, una versione sporca e latineggiante dell’hip-hop e una presenza scenica sul palco dal forte impatto emotivo hanno garantito a questi ragazzi il rispetto dei più giovani musicisti conterranei e di un seguito appassionato e non ristretto alla sola provincia salentina.
La metafora dell’acqua richiamata oggi dal titolo del nuovo album si inserisce coerentemente nel discorso sempre aperto – e molto caro agli stessi musicisti – che ritorna alla mente quando si parla di Salento: terra di confine, così lontana dagli snodi nevralgici del nostro Paese eppure così affascinante e ricca di potenzialità. Allo stesso tempo, terra che lo sfruttamento senza regole rischia di snaturare in modo irreparabile.
L’aridità del terreno immortalato in copertina trova il proprio contraltare musicale nelle strofe più dirette dell’album. I Sud non risparmiano niente e nessuno neanche in questa occasione: ancora una volta i concetti di potere abusato, di giustizia tradita, dell’avere “una voce”, ritornano insistentemente nelle liriche del gruppo col consueto ardore. Con “Dimme addhru stae” i ragazzi pigiano ancora una volta il tasto della critica sociale anche se – e va detto – in modo meno ficcante che in passato. D’altronde, il populismo puro è sempre in agguato dietro l’angolo: e allora meglio, decisamente, i momenti in cui il combo salentino si rifugia nel privato e sorvola da vicino i rapporti e le relazioni quotidiane fra le persone. In questo senso il reggae appena accennato dell’iniziale “Ciao Amore” è esemplare: il brano scorre piacevolmente, portandosi appresso persino la sensazione di poter diventare un tormentone estivo trasmesso dalle radio.
Se così non sarà, ecco alcuni plausibili motivi: innanzitutto il gruppo salentino, sebbene propugni da tempo un’ideale di universalità e contaminazione in campo musicale, pare autosegregarsi nel solco della propria vicenda artistica fin qui tracciata. Il nuovo disco non si discosta affatto dai precedenti, scontando in creatività ciò che (il gruppo) conserva in coerenza. Eppure, chi ha seguito i Sud da tempo sa che se quest’ultima non è mai stata in questione, forse è il momento di recuperare qualcosa in fase di ispirazione, di stesura degli stessi brani. Quella che sul palco è una formula coinvolgente e sperimentata – una miscela esplosiva di ottimo reggae in salsa locale, passaggi rappati e tanto ballo – appare sbiadita nella sua riproduzione in studio.
Anche gli ospiti del gruppo si prestano così al gioco ma non infiammano nei rispettivi brani. Sintomatico il caso di “Jah Jah is calling”, con un Anthony Johnson soltanto di passaggio, che non aggiunge alcunché al brano. Un album che non delude ma che sembra più adatto a rincuorare e soddisfare i fan di lunga data anziché aprirsi realmente a nuove orecchie. Un’occasione in parte sprecata.

Track List

  • CIAO AMORE|
  • DIMME ADDHRU STAE|
  • NOW IS THE TIME (feat. Luciano)|
  • GIUNGLA|
  • STRADE ROSSE|
  • ACQUA PE STA TERRA (feat. Chico)|
  • SCIAMU A BALLARE|
  • BOMBA INNESCATA|
  • JAH JAH IS CALLING (feat. Anthony Johnson)|
  • TOCCA LU CELU|
  • AMORE E ODIU|
  • FILU DE IENTU|
  • NU TE FA FUTTERE (feat. General Levy)|
  • REGGAE CALYPSO

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