Marigold<small></small>
Americana − Songwriting

Stu Larsen

Marigold

2020 - Nettwerk Music Group / Bertus
26/03/2020 - di
...e mentre noi resistiamo, aspettiamo e abbiamo bisogno di respirare di nuovo a pieni polmoni, arriva Stu Larsen, dall`Australia, a darci un po` di ossigeno, a farci sognare un altro mondo possibile, in cui sia realtà l`idea di lasciare tutto e andare, senza una meta, senza aver bisogno di restare a casa, perché, semplicemente, una casa non la si ha, per scelta e non per necessità.

Marigold è il titolo dell`ultimo album del cantautore di Dalby, nel Queensland, che aveva intitolato il primo disco con una definizione di se stesso quanto mai calzante: Vagabond. Ma vagabondo era e tale è restato: ora, sei anni e una delusione amorosa dopo, rieccolo con undici canzoni che hanno il ritmo dei grandi spazi, grazie anche a un arrangiamento particolarmente accurato e un uso della voce e del controcanto, che si sta facendo sempre più intenso ed espressivo.

Wires Crossed ne è un esempio: la classica ballad è arricchita da un`enfasi mai retorica, ma efficace, nel disegnare la vita di un giramondo, rassegnato a incrociare, nel proprio percorso, alti e bassi, eppure certo che questa sia la strada giusta per sé. Qui il lavoro del produttore Tim Hart (Boy & Bear) e dell’ingegnere del suono Simon Berckelman (Philadelphia Grand Jury) si avverte spiccato, nella maestria con cui i suoni si inseriscono gradualmente, a supportare la linea melodica del canto.

Molto meno country, più tesa e lirica, grazie anche all`apporto degli archi e di un falsetto che resta in mente e che ricorda quelli springsteeniani, è Wide awake and dreaming, mentre una piacevole incursione nel francese è rappresentata dalla sentimentale Je te promets demain, in cui lo stereotipo del brokenhearted singer che canta tu es la seule que j`adore viene ammorbidito e reso personale dalla sincerità con cui Larsen racconta la propria storia.

Non c`è da stupirsi se Larsen canta di amore, di ricerca di libertà e felicità: è giovane, ricco di emozioni, e ce le descrive con sorprendente freschezza, trasmettendole all`ascoltatore, anche quando il ritmo accelera, come nel caso di The loudest voice, o della traccia iniziale (molto Mumford&Sons) We got struck by lightning, o di Hurricane, dalla chitarra alla Knopfler. Un disco autenticamente popolare, immediato e fresco, che sembra socchiudere la porta a tempi migliori. Intanto, evadiamo ascoltandolo.

 

 

Track List

  • We Got Struck By Lightning
  • Hurricane
  • Whisky & Blankets
  • Wires Crossed
  • Wide Awake & Dreaming
  • Where Have All The Leaves Gone?
  • Je Te Promets Demain
  • My Love My Love
  • Movement & Time
  • The Loudest Voice
  • Phone Call From My Lover