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Steve Wynn

Live tick

2006 - Blue Rose / I.R.D.
07/09/2006 - di
Di Steve Wynn abbiamo già parlato parecchio su queste pagine e a chi ci segue dovrebbe essere ormai chiaro che l’ex Dream Syndicate ha ritrovato non solo livelli d’eccellenza, ma addirittura un nuovo apice della sua carriera.
Lo confermano i ripetuti tour europei, che lo vedono spesso far tappa anche in Italia, con i consolidati Miracle 3, ovvero Jason Victor alla chitarra, Linda Pitmon alla batteria e Eric Van Loo al basso. Con questa formazione Wynn si permette di suonare quel rock abrasivo che ha sempre avuto in mente sin dai tempi dei suoi esordi underground.
“Live tick” è la fedele e completa testimonianza di un concerto tenuto in Germania nel novembre 2005: non si raggiungono i vertici del mitico “Live at Raji’s”, ma, se i live precedenti (“Official bootleg series” e “Live at Big Mama”) erano stati solo degli ottimi bootleg, questo doppio cd + dvd è un live album rock con tutti i crismi.
Sin dall’iniziale “Death valley rain” è evidente come Wynn e compagni abbiano intenzione di suonare senza fronzoli, facendo terra bruciata dei pezzi in modo da riproporne l’energia più intestina.
La registrazione è da club e la band è a proprio agio al punto da volgere a proprio favore la situazione come nel migliore dei contesti possibili. Grazie soprattutto al martellare della Pitmon e al chitarrismo acido di Jason Victor, la ruvidezza diventa l’arma in più di un concerto che incide in un modo a cui il pubblico non è più abituato: Wynn non è un animale da palco, ma sa come mettere l’anima in ogni pezzo e lo dimostra anche nelle ballate, come traspare da una cover di “Blind Willie McTell” marcata e ruvida.
I pezzi più tirati poi arrivano dalle parti del punk (“Wired”) per mirare ad uno stato di trance che non fa rimpiangere i Dream Syndicate in “Killing me” e in una “That´s what your always say” con lo stesso Wynn che si mette a suonare slide con una bottiglia di birra. Per chi non ha assistito a qualche concerto dell’ultimo tour le immagini del dvd mostrano come Wynn e Victor giochino spesso ad incrociare le chitarre: le impennano in “Amphetamine”, le dosano e poi le caricano nelle due parti di “No tomorrow” aumentando man mano la scaletta fino ad un finale ipnotico. Prima “The day of wine and roses” vede la band coinvolgere i presenti scendendo dal palco e poi “John Coltrane stereo blues” porta al massimo quello stato di trance che lascia pubblico e musicisti spossati come dovrebbe esserre in ogni concerto rock.
“Live tick” è la prova definitiva di come il tempo stia giocando a favore di Steve Wynn: non avrà la rabbia corrosiva di un tempo, ma più invecchia e più riesce a manovrare alla perfezione la forza del suo rock.

Track List

  • Cd doppio

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