Passione e veleno<small></small>
− Italiana, Cantautore

Stefano Tessadri

Passione e veleno

2008 - Novunque
08/04/2008 - di
Fate uno sforzo di fantasia. Immaginate Paolo Conte e Capossela vestiti alla Kit Carson a bordo di una cromatissima Studbaker del ’57, mentre si imbrillantinano i ciuffi a banana alla Elvis lungo una highway torrida per Sausalito Bay sgranocchiando tapas e churros. È questo il trailer movie che può scorrere intercettando “Passione e Veleno”, album “mezzosangue” di Stefano Tessadri, milanese, ma che pur dipingendo ampi scenari sonori tecnicamente senza ombre che vanno dal dixieland, al tex-mex, mambo, stimoli surfing e guizzi rockabilly, inchioda troppo e capotta in due defaillance che saltano come mosche al naso.
La prima è che l’album, soffocato nei suoi views nella castrante dimensione pubbering, da pub, senza quella plus valenza di uscire “oltre”, di trasportare il suono ad una ampliezza corrispondente all’illustrato cantato, soffre per carenza di prospettiva che non sia quella di quattro pareti, un buon story teller tubolare senza via di uscita. La seconda è che il nostro artista Tessadri si “gemella” sfacciatamente con i due artisti citati sopra, ed è un vero peccato perche una certa dote “cantautorale” è in regola, i testi sono ottimi, ma è come ascoltare b-side o prove tecniche scartate di questi grandi epigoni , e che portano questo disco alla dolorosa e spiaccicante sorte della stampigliatura del “ roba già digerita”, “avanti un altro”, penalizzando in primo luogo l’artista che ha penato ore e monete per l’elaborazione del tutto, e in seconda battuta l’ascoltatore che magari si era rifatto la bocca nei primi giri di accordi.
Stefano Tessadri in questo suo disco mette tutto di sè stesso, è indubbio, ma anche molto di altri, e potrebbe sembrare che lui ha messo la passione ed il sottoscritto il veleno, ma non è così: è solo un senso di abbandono stancante nel sentire gente che ha tutte le credenziali per poter “soppalcare” qualcosa di buono, e che si butta invece “tra le ortiche replicanti” di già stranoti numi tutelari della grande musica. Peccato davvero!

Track List

  • Il confine|
  • Verrà da me|
  • Dove andrai|
  • Gli stessi tuoi occhi|
  • Tango di capodanno|
  • Patto ribelle|
  • Non è più tempo di Boheme|
  • Il twist dei gemelli siamesi|
  • Amor di sangue|
  • La nave|
  • Fantasma d’amore