NOI/GLI ALTRI<small></small>
Emergenti • Alternative

SPZ NOI/GLI ALTRI

2021 - Undamento

13/03/2021 di Antonio Corcillo

#SPZ#Emergenti#Alternative

Il primo album del giovane cantautore romano SPZ, pseudonimo di Andrea Spaziani, s’intitola NOI/GLI ALTRI. Pubblicato il 29 gennaio per Undamento, si propone di alzare l’asticella dello sperimentalismo senza sacrificare la forma pop.

Tutto inizia con Scenderei anch’io, un’atmosfera fin da subito malinconica, a tratti jazzistica per l’utilizzo del basso e della tromba, descrive l’atto della discesa come necessario per non rimanere immobile. Eliminare vizi ed abitudini, quindi l’inutile, è un difficile obiettivo incerto.

Con Bye bye racconta del momento in cui ha capito che la fine della relazione era arrivata. La batteria è al centro della scena e la tastiera elettronica dona le giuste sfumature. La voce, leggermente effettata, segue la storia di due persone che non si riconoscono più lo stare sveglio senza pensare a chi gli sta accanto.  L’immagine del volare sopra un altro fiore fa comprendere che a ha trovato qualcun altro. Non resta che salutarsi con un semplice bye bye.

L’unico featuring del disco è Vuoti – insieme, affiancato da Voodoo Kid e See Maw, aspetta sul divano, quindi passivamente, con la lontananza di chi gli stava vicino è scomparso anche il lato chiaro della sua vita. Nel ritornello si capisce che il tempo non è un suo alleato, è costretto a ruba la cosa più importante dell’altro per essere vuoti entrambi. L’arrangiamento in gran parte tecno è veloce e gli schiocchi fanno da batti tempo, più ricche musicalmente sono le parti con SPZ.

Nella traccia principale NOI/GLI ALTRI si sente osservato, nell’animo racchiude tante sfaccettature, gli altri, talmente numerose e distinguibili da essere troppe. L’andamento più lento permette di riflettere sulle varie figure evocate. Il grattacielo grigio insieme alla buccia di banana gialla rappresenta l’inquinamento di Roma, dove i palazzi tutti uguali si susseguono a perdita d’occhio. Pochi accordi di chitarra e tutto si conclude.

Il disco termina con Tra il dire e il fare in cui ripensa hai passi falsi mossi solo per guardare un soggetto, forse troppo azzardati, che adesso non farebbe.

SPZ ha trovato la miscela giusta per prendersi il proprio spazio nella nuova scena italiana, con un album in cui le canzoni cambiano spesso atmosfera ma l’intensità non scema mai.

Track List

  • Scenderei anch’io
  • Bye Bye
  • Bambino
  • Vuoti - insieme (ft. See Maw, Voodoo Kid)
  • IlGRANDEIl
  • NOI/GLI ALTRI
  • HO PAURA
  • Tra il dire e il fare