Fairies Sprinkle Magic Dust<small></small>
Rock Internazionale − Alternative

Spunk!

Fairies Sprinkle Magic Dust

2018 - Lostunes Records
16/01/2019 - di
Un disco che comincia a sedurti a partire dalla copertina. E che quando lo fai partire ti avvince, dall’inizio alla fine, imponendoti di riascoltarlo ancora, subito. E poi ancora, di nuovo. Tante, tante volte di seguito. Si rimane ipnotizzati dai suoni di Fairies Sprinkle Magic Dust, prima prova solista dell’ottimo Paolo Spunk Bertozzi, che non solo ha scritto i testi e la musica, ma ha pure suonato tutti gli strumenti. Ma chi è questo fenomeno?

 Bertozzi è un artista in giro da decenni, membro di una serie di gruppi quali Fasten Belt – dagli accenti punk e hardcore - e 2Hurt, band quest’ultima dalle sonorità più sofisticate, nata nel 2009 e con cui ha già pubblicato sette album. Quello che tiene insieme i vari progetti di Spunk è un approccio avanguardistico e molto ben sintonizzato su quanto di meglio lo stile rock ha prodotto in passato e continua a proporre oggi. Viene sviluppata un’estetica che non si sbaglia a definire psichedelica: il suono saturo delle chitarre in bella evidenza, un gusto per gli assoli evocativi, una ritmica felpata a creare atmosfere oscure, ipnotiche, fascinosamente lisergiche, una voce roca e sepolcrale ad inquietare gli animi. 

Nel disco solista oggetto di questa recensione, schitarrate alla Link Wray si alternano a ricami degni dei Queens of the Stone Age e a licks che non sfigurerebbero in una colonna sonora del Maestro Morricone. Il tutto però metabolizzato dalla sensibilità di Bertozzi, che ogni tanto recita sullo splendito tappeto sonoro assemblato dal suo talento dei versi di una nostalgia struggente (Lookin’ in the places where no flowers grow / Lookin’ for to fill that God shaped hole). Paolo si rivolge alla donna che gli ha dato la vita, e lo fa con immenso rispetto e totale devozione. Il dolore si fa arte, la sofferenza ispirazione, mentre la solitudine dà voce a un’epica dell’assenza. Se l`invadente percezione del non-essere traspare dai lamenti di una slide guitar che omaggia Ry Cooder, il tormento della rassegnata disperazione si sublima in orchestrazioni esoteriche che rieccheggiano il mantra di Om Mani Padme Hum. Come nell`immortale opus di Don Cherry, così pure in questo CD di Spunk! non ha senso stabilire una gerarchia di valore dei brani, né descriverli singolarmente, visto che tutti i pezzi presenti nel disco acquistano significato dalla posizione in cui l’autore li ha collocati, e condividono la stessa poetica. Non si tratta infatti di una raccolta di canzoni, ma di un vero e proprio concept album. E se già con 2Hurt Bertozzi ha prodotto brani e dischi eccellenti, è con Fairies Sprinkle Magic Dust che Spunk! ha realizzato il suo capolavoro.

 

Track List

  • God Shaped Hole
  • Beautiful Destination
  • The Holy Child
  • Strobe Lights from Paradise
  • Sweet Mother’s Arms
  • Guiding Light
  • Liquid Skies Come Washing Down
  • Covered by Sand
  • Floating Through the Stars
  • Eternal Love